Obeso muore in attesa della gru: il Comune realizza un maxi-loculo

loculiLecce, 8 febbraio 2014 – E’ stato risolto in poche ore il problema della sepoltura dell’uomo di 66 anni di san Cesario di Lecce affetto da una grave forma di obesita’ che lo ha portato a pesare quasi 350 chili, morto per un arresto cardio-respiratorio mentre aspettava, assistito dalla famiglia e dai sanitari dell’Asl, l’arrivo della gru dei vigili del fuoco che lo portasse fuori dall’abitazione. L’uomo, che abitava al primo piano di uno stabile nella zona 167 del paese, non poteva essere trasferito in barella perche’ quella per i grandi obesi in dotazione al 118 e’ tarata sui 300 chili al massimo. Dopo la morte e’ emerso anche il problema che il loculo standard del cimitero di San Cesario non puo’ reggere quel peso (cui bisogna aggiungere quello della bara) ed e’ vietata la tumulazione sotto terra. Il Comune ha individuato una spazio adeguato nella cappella della Confraternita della societa’ di Mutuo Soccorso, che ha dato il suo consenso per la tumulazione. Gia’ stamane si e’ provveduto a creare un grande loculo in muratura dove sara’ deposto il feretro. Il sindaco, Andrea Romano, ha parlato di “evento eccezionale che poteva creare problemi di gestione, ma che siamo riusciti a risolvere grazie anche alla partecipazione di tutti”. L’uomo era affetto da obesita’ sin da giovane a causa di una disfunzione ormonale. La famiglia ha ringraziato sanitari, vigili del fuoco e quanti si sono prodigati per lui. “E’ stata una tragica fatalita’ – racconta Michele, uno dei figli – che poteva verificarsi in qualsiasi momento. L’unico appello che mi sento di lanciare e’ rivolto all’Asl perche’ la morte di mio padre serva per dotarsi di mezzi idonei per soccorrere i grandi obesi e far fronte a eventi eccezionali come accaduto alla nostra famiglia”.(ANSA)

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