Una fattucchiera per far entrare la droga in Italia, blitz della Finanza

cartomanteTorino, 8 febbraio 2014 – Si affidavano alle profezie di una fattucchiera per importare dal Marocco all’Italia i carichi di hashish. La maga «Fenice», amica dei trafficanti, che ha dato il nome all’operazione della Guardia di Finanza, era sempre contattata al telefono. E puntualmente le spedizioni venivano bloccate dagli investigatori, che intercettavano le telefonate internazionali dirette alla donna.

Così, in alcuni mesi di indagine, i finanzieri di Torino, coordinati dalla Direzione Antimafia, hanno sequestrato una tonnellata e mezza di hashish, più mezzo chilo di eroina. Tre persone, tutte di origine marocchina, sono state arrestate su ordinanza del gip Daniela Rispoli. Due trafficanti, considerati i coordinatori dell’organizzazione, sono stati fermati in Spagna, a Barcellona, in collaborazione con le autorità antidroga iberiche. Il terzo, ufficialmente disoccupato, è stato arrestato a Leini, in una cassetta di proprietà, ben arredata, frutto dell’attività di spaccio. L’uomo aveva il ruolo di importatore.
«Secondo te questa è la giornata buona per portare la roba in Italia?» chiedevano alla donna i due organizzatori residente in Spagna, prima di dare il via libera al carico.

«Fenice» consultava le carte, preparava intrugli con capelli e pozioni, almeno così diceva lei al telefono, e poi dava il suo responso. «Non oggi, dopodomani è meglio» oppure, «la giornata ideale è giovedì». Altra volte metteva in guardia i clienti: «questa settimana le carte non dicono nulla di buono». E nonostante i fallimenti, i trafficanti continuavano a chiamarla, riponendo le loro speranze nella magia nera.

Superstiziosi ma accorti nel nascondere la merce. La droga veniva sistemata su tir e auto, all’interno di doppi fondi, ricavati in alcuni casi con grande ingegno. Tant’è che i finanzieri hanno dovuto utilizzare strumenti all’avanguardia, capaci di sottoporre ai Raggi X i veicoli. Nel corso dell’indagine sono stati arrestati 18 corrieri. I carichi erano destinati per lo più in Piemonte, ma anche in Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e pure in Francia. Oltre alla droga la Guardia di Finanza ha bloccato anche dei beni immobiliari, con il sequestro preventivo di due appartamenti: uno Torino, l’altro nell’hinterland milanese. Inoltre sono state sequestrate e 10 autovetture e un camion.
di MASSIMILIANO PEGGIO
Fonte La Stampa