La morte di Niccolò Savarino: 2 anni e 6 mesi a complice, concesse attenuanti

savarinoMilano, 10 febbraio 2014 – E’ stato condannato a 2 anni e 6 mesi Milos Stizanin, nomade serbo accusato di favoreggiamento perche’ avrebbe aiutato Remi Nikolic, il giovane rom che travolse e uccise a bordo di un suv il vigile urbano Niccolo’ Savarino a Milano, il 12 gennaio del 2012. La quarta sezione penale del capoluogo lombardo ha riconosciuto al nomade le attenuanti generiche e stabilito la sospensione condizionale della pena se l’imputato risarcira’ le parti civili. La Procura di Milano aveva chiesto una condanna a 3 anni e 9 mesi di reclusione per Stizanin, 20 anni e che era stato estradato dalla Bosnia in Italia e portato in carcere lo scorso 13 agosto, dopo un periodo di latitanza. A Stizanin, difeso dall’avvocato David Russo e che ha ottenuto nelle scorse settimane gli arresti domiciliari, la Procura ha contestato il favoreggiamento nell’omicidio, perche’ dopo che il vigile era stato travolto e ucciso dal suv guidato da Nikolic (il rom aveva 17 anni), il serbo avrebbe disincagliato la bicicletta di Savarino dall’auto e, sempre secondo l’accusa, avrebbe aiutato il nomade a parcheggiare la macchina tra le altre in sosta per nasconderla. Il giudice della quarta sezione penale di Milano, Oscar Magi, nel condannare il serbo a 2 anni e mezzo ha riconosciuto all’imputato le attenuanti generiche e la sospensione condizionale delle pena, ma la cui efficacia e’ condizionata al pagamento da parte del giovane dei risarcimenti alle parti civili. In particolare, Stizanin dovra’ risarcire con 35mila euro Rocco Savarino, fratello dell’agente di polizia locale ucciso, e con 15mila euro il Comune di Milano. Le motivazioni della sentenza saranno depositate tra 90 giorni. In aula alla lettura del dispositivo erano presenti i familiari dell’agente ucciso e anche molti suoi colleghi della polizia locale che non hanno nascosto il loro disappunto per la concessione delle attenuanti e delle sospensione condizionale. A Remi Nikolic, tra l’altro, lo scorso 9 dicembre, la sezione minorenni della Corte d’Appello di Milano aveva ridotto la pena da 15 anni a 9 anni e 8 mesi di reclusione. Una decisione che aveva suscitato polemiche, assieme a quella del marzo 2013 con la quale i giudici minorili di primo grado avevano concesso a Nikolic le attenuanti anche sulla base del ”contesto di vita famigliare” nel quale il ragazzo ”e’ cresciuto, caratterizzato dalla commissione di illeciti da parte degli adulti di riferimento” e dalla ”totale assenza di scolarizzazione”. (ANSA)

Leggi anche:
Vigile investito e ucciso da suv, Riesame scarcera giovane accusato di favoreggiamento
Vigile ucciso: pm chiede 3 anni e 9 mesi