Marò, Ashton: se accusati di terrorismo gravi implicazioni per Ue

AshtonBruxelles, 10 febbraio 2014 – L’Alto rappresentante per la Politica estera e di sicurezza comune dell’Ue, Catherine Ashton, si è detta “preoccupata”, oggi a Bruxelles, per la possibilità che i due marò italiani in India siano imputati di omicidio in base alla legge antipirateria (“Sua Act”). Rispondendo alle domande dei cronisti durante la conferenza stampa conclusiva del Consiglio Relazioni esterne dell’Ue, Ashton ha riferito di aver esortato i ministri degli Esteri degli Stati membri a essere a loro volta “molto preoccupati”, perché l’imputazione di terrorismo cambierebbe “la natura” dell’impegno di tutti i paesi che partecipano alle attività internazionali di lotta contro la pirateria, e ha perorato una soluzione “rapida e diretta” della vicenda, che “si trascina da due anni, un tempo lunghissimo”.

Dopo aver passato in rassegna tutti i temi discussi lunedì dai ministri dei Ventotto, senza neanche accennare ai marò italiani, e aver affermato: “Queste sono più o meno tutte le questioni che abbiamo trattato”, la Ashton ha risposto alla domanda di un giornalista italiano sulla vicenda che ha detto di aver “sollevato molte volte con le autorità indiane”. “Siamo impegnati molto attivamente con l’Italia sul terreno, e un sacco di lavoro – ha ricordato – è stato fatto, anche dietro le quinte, per delle buone ragioni. Quello che mi preoccupa di più è il fatto che la legislazione che sembra si voglia usare finora suggerirebbe un’accusa di terrorismo” per i due fucilieri di Marina. Secondo l’Alto rappresentante “questo avrebbe delle enormi implicazioni per l’Italia e per tutti gli altri Stati membri impegnati nelle attività antipirateria”.

Nella discussione, ha proseguito la Ashton, “ho sollevato questo punto, ho detto ai colleghi: ‘Siate molto preoccupati perché questo cambia la natura delle cose'”.

“Ho anche chiarito alla mia amica Emma Bonino e al governo italiano che l’Ue continua a sostenere tenacemente la ricerca di una soluzione che sia rapida e diretta, per una vicenda che si trascina già da due anni, un tempo molto lungo”, ha concluso l’Alto rappresentante.(TMNews)