Pedofilia: seconda condanna. Ora avrà il braccialetto elettronico

pedofilia1Roma, 11 febbraio 2014 – Condannato per la seconda volta. Ora ai domiciliari dovrà portare il braccialetto elettronico. Un 69enne romano, Giovanni Simonetti, è stato condannato oggi a due anni e otto mesi dal gup Stefano Aprile, per aver tentato di adescare due minorenni stranieri. L’uomo già nel 2008 era stato protagonista di un episodio analogo, questa volta con minorenni italiani, ed il giudizio del tribunale fu particolarmente duro: quattro anni di reclusione.

La pena di oggi, due anni e otto mesi, è inferiore solo perché l’imputato, difeso dall’avvocato Andrea Palmiero, è stato processato con il rito abbreviato. In aula l’imputato ha chiesto scusa. Il procedimento finito al vaglio del gup Aprile aveva preso le mosse dalla denuncia dei due quindicenni, originari del Bangladesh, vittime del tentativo di adescamento. Il 69enne, infatti, è accusato di aver tentato di adescare i minorenni stranieri nel quartiere Appio Nuovo promettendo loro denaro e ricariche telefoniche in cambio di prestazioni sessuali.

Il pm Claudia Alberti, si legge nel capo di imputazione, contestava a Simonetti di aver con “più atti esecutivi di un medesimo disegno criminoso, consegnato e promesso ricariche telefoniche e somme di danaro, chiedendo in cambio prestazioni di carattere sessuale a due minori stranieri, compiendo così atti idonei e diretti in modo non equivoco ad indurre alla prostituzione i predetti senza riuscire nell’intento per le resistenze opposte dalle vittime”. Da qui l’accusa di prostituzione minorile.

L’adescamento, invece, è stato contestato sulla base di messaggi inviati sulle utenze telefoniche dei due quindicenni “volti a carpirne la fiducia”.

Fonte: La Repubblica