Rudy in semiliberta’ ma avvocato smentisce

Rudy GuedePerugia, 11 febbraio 2014 – Giallo sui presunti permessi ottenuti da Rudy Guede per uscire dal carcere di Viterbo in permesso studio. Il Daily Mirror scrive che l’ivoriano condannato a 16 anni per l’omicidio di Meredith Kercher esce regolarmente per studiare storia. La notizia suscita scandalo in Gran Bretagna. Un amico di famiglia della vittima commenta scandalizzato: ”E’ uno scherzo di cattivo gusto. Povera Meredith, era a Perugia per studiare all’università e quest’uomo è stato condannato per averla uccisa”. Sempre secondo il Daily Mirror, nelle ultime settimane, soprattutto dopo il clamore suscitato dalla nuova condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito per l’omicidio della studentessa, Guede ha preferito restare all’interno del carcere e non utilizzare i suoi permessi. ”Al momento non sta uscendo. Ma lo può fare se vuole, basta che ne faccia domanda”, ha affermato Biscotti.

Interpellato dall’ANSA Biscotti smentisce.

“Rudy Guede non ha mai lasciato il carcere. Di più, non ha mai chiesto permessi”:ha detto l’avvocato Walter Biscotti

Forse a marzo termine per permessi Guede – Potrebbe essere anticipato da maggio al prossimo marzo il termine in cui Rudy Guede potrà chiedere permessi premio per lasciare il carcere di Viterbo dove sta scontando una condanna a 16 anni di reclusione per l’omicidio di Meredith Kercher. I difensori dell’ivoriano stanno infatti ricalcolando i tempi in base alle norme previste nel cosiddetto decreto svuota carceri. I permessi posso andare da una a 48 ore, spiega uno dei difensori, l’avvocato Nicodemo Gentile. “Guede – aggiunge – li potrà chiedere da maggio ma in base a quanto prevede il decreto svuota carceri potrebbe farlo già da marzo”. La concessione dei permessi non sarà comunque automatica ma sulla richiesta dovrà pronunciarsi il magistrato di sorveglianza. “Visto il comportamento esemplare tenuto da Rudy – ha sostenuto l’avvocato Gentile – non riteniamo ci siano i presupposti per il rigetto di un’eventuale domanda”. In carcere l’ivoriano ha già sostenuto cinque esami del corso di laurea in lettere a indirizzo storiografico al quale si è iscritto dopo essersi diplomato. In una lettera inviata ai suoi difensori e pubblicata su Facebook, Guede sostiene di assistere “da troppo tempo” a una “continua e pervicace manipolazione ed alterazione dei dati processuali”. “Contro di me – ha aggiunto – vengono fatte di continuo false ricostruzioni fantasiose al solo scopo di voler denigrare la mia figura e persona sistematicamente e in maniera negativa agli occhi dell’opinione pubblica italiana e non solo”. “Non accetto minimamente – ha scritto ancora Guede – di essere additato continuamente come un ladro, uno sbandato, un senza fissa dimora, vedendo la mia persona e la mia dignità continuamente offesa e denigrata”. Riguardo alla condanna di Amanda Knox e Raffaele Sollecito nell’appello bis a Firenze, Guede – secondo quanto riporta oggi La Nazione – ha detto ai suoi difensori di essere rimasto “assolutamente indifferente”. (ANSA).