Partorisce al casello autostradale

neonatoStoria a lieto fine per Sara e Matias

La Spezia, 12 febbraio 2014 – Quando le sono iniziate le doglie, pensava che sarebbe arrivata in tempo, in ospedale. Invece il suo bambino è nato… al casello autostradale della Spezia. E’ stata un’avventura finita bene quella della famiglia Benedetti che vive a Moncigoli, nel comune di Fivizzano. Sara, al nono mese di gravidanza, stava aspettando l’arrivo del suo bambino, previsto in questi giorni. Martedì, alle prime luci dell’alba, ha cominciato a sentire i dolori del parto, all’improvviso.
A quel punto il marito, Amos Benedetti, appuntato dei Carabinieri nel comune di Fivizzano, ha chiamato subito il 118 dell’ospedale, che si è precipitato a casa della famiglia. Caricata la donna, secondo la procedura, è stata trasportata nell’ospedale più vicino, quello della Spezia, nonostante il parto fosse stato programmato all’ospedale di Massa. Ma il bimbo non ha voluto aspettare di arrivare in ospedale ed è nato proprio al casello autostradale della Spezia, in ambulanza. La donna è stata assistita durante il parto dall’infermiere e dal medico che erano di turno. E’ stato un parto molto tranquillo e veloce, mamma e bambino, che è stato chiamato Matias, stanno bene ed ora sono in ospedale alla Spezia. Tra pochi giorni torneranno a casa, dove li aspetta il fratellino Alex, desideroso di conoscere il nuovo arrivato.
«Per prima cosa voglio ringraziare il personale del 118 di Fivizzano che è stato prontissimo e veloce — racconta il neo papà — e soprattutto il dottor Lazzini che ha assistito la mia compagna. Il parto è stato molto veloce e per fortuna è andato tutto bene». E pensare che mentre il papà aspettava la moglie all’ospedale di Massa, Matias era già nato. «Non sono salito in ambulanza — continua Amos —, ho preso subito la mia macchina e mi sono diretto all’ospedale di Massa dove avevamo deciso di far nascere nostro figlio. Ho aspettato un po’ ma di Sara nessuno sapeva niente. E’ stata lei poi a telefonarmi e a chiedermi dove fossi io. Il nostro bambino era già nato». A Sara ed Amos e ai piccoli Alex e Matias vanno le migliori congratulazioni da parte della nostra redazione.

M.L.
Fonte: La Nazione