Movimenti per la casa, arrestati attivisti per scontri a Roma

scontri 31 ottobre roma1Roma, 13 febbraio 2014 – Una violenza preparata a tavolino, finalizzata allo scontro con polizia e carabinieri che stavano presidiando un obiettivo istituzionale, e’ costata l’emissione di diciassette misure cautelari (tra arresti domiciliari e obbligo di firma) ad altrettanti esponenti dei Movimenti per la lotta per la casa, ritenuti protagonisti dal pm Eugenio Albamonte dei gravissimi incidenti avvenuti in via del Tritone il 31 ottobre 2013 con tanto di assalto a un blindato dei carabinieri. Quel giorno, agenti e militari erano schierati per consentire il regolare svolgimento della Conferenza Stato-Regioni. Tra i sette finiti agli arresti in casa figurano anche i due leader Luca Fagiano e Paolo Di Vetta. Tra i destinatari dell’obbligo di firma ci sono anche tre immigrati: un algerino, un marocchino e uno yemenita. Adunata sediziosa, rapina, violenza, resistenza e lesioni aggravate a danno di pubblici ufficiali, oltre danneggiamento aggravato, sono i reati contestati a vario titolo agli indagati. Al vaglio degli investigatori, anche il furto di uno sfollagente e di uno scudo di protezione in dotazione agli agenti di polizia. Le persone oggetto dei vari provvedimenti restrittivi sono state individuate grazie ai filmati della polizia scientifica. Le immagini delle telecamere hanno ripreso il momento dell’assalto alle forze dell’ordine: si vedono alcuni manifestanti spruzzare spray urticante contro alcuni agenti e poi impossessarsi di uno scudo e due sfollagente. Le indagini sono state compiute dagli agenti della Digos della Questura di Roma e dai carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Roma e della Compagnia Roma Centro. “Le immagini – ha spiegato il capo della Digos, Diego Parente – sono eloquenti e mostrano l’accanimento nei nostri confronti, una violenza preordinata con l’intenzione di arrivare allo scontro. Si tratta di una pagina non proprio edificante della liberta’ di espressione del pensiero, non puo’ essere tollerata la violenza come e’ avvenuto in questa circostanza”. “C’e’ stata una cooperazione perfetta tra carabinieri e polizia – ha aggiunto il colonnello, Salvatore Cagnazzo, comandante del reparto operativo di Roma – e che ha portato a uno splendido risultato anche perche’ non era facile riconoscere alcuni personaggi autori delle aggressioni perche’ travisati”. (AGI) .