Spedizione punitiva a colpi di katana, arrestato ricercato

polizia45Roma, 12 febbraio 2014 – Aveva organizzato una spedizione punitiva e ferito gravemente un uomo e una donna che aveva colpito piu’ volte con una spada giapponese di 57 centimetri nota come katana. L’aggressore, Y.E., venezuelano di 27 anni, aveva agito insieme a un complice che era stato arrestato subito dopo il fatto, il 28 scorso. La spedizione punitiva si era consumata all’esterno di un chiosco-bar e alla presenza di numerose persone nella zona di piazzale Ionio, a Roma. L’uomo ferito era stato ricoverato in gravissime condizioni e sottoposto a un delicato intervento chirurgico e anche la sua amica era stata ricoverata per le lesioni riportate. I due erano stati intercettati durante la fuga da una Volante della Polizia, dopo un breve inseguimento, prima in auto e successivamente a piedi. Gli agenti erano riusciti ad arrestare un 40enne colombiano, finito in manette con l’accusa di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto di armi bianche. Il complice, pero’, era riuscito a fuggire. Erano immediatamente scattate le indagini da parte degli investigatori del commissariato Fidene-Serpentara, diretto da Francesco Bova, che avevano sentito i testimoni dell’episodio, avvenuto all’esterno di un chiosco-bar e alla presenza di numerose persone. Partendo dagli elementi acquisiti, gli agenti sono riusciti man mano a delineare il quadro della situazione. Si era trattato, nella circostanza, di una vera e propria spedizione punitiva, organizzata dall’arrestato per colpire il cognato, per diatribe di carattere familiare. L’uomo riuscito a fuggire era stato alla fine identificato per Y.E., venezuelano di 27 anni, che era riuscito pero’ a far perdere le sue tracce, rendendosi di fatto irreperibile. Le indagini sono proseguite a ritmi serrati. Grazie a una paziente opera di analisi di tabulati telefonici, di pedinamenti e appostamenti, gli investigatori sono riusciti a restringere il luogo delle ricerche. Nel frattempo, le risultanze investigative sono state comunicate all’autorita’ giudiziaria che, sulla base dei riscontri acquisiti, ha emesso un provvedimento di custodia cautelare nei confronti del venezuelano. Ieri, alla fine, la perseveranza dei poliziotti ha dato i suoi frutti. L’uomo, infatti, e’ stato individuato in una baracca sulla via Casilina, dove si era rifugiato nel tentativo di sfuggire alla cattura. Una volta avuta la certezza che fosse all’interno, e’ scattato il blitz. L’uomo e’ stato quindi arrestato sula base dell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal tribunale, di fronte al quale dovra’ rispondere di tentato omicidio, lesioni aggravate e porto abusivo d’armi. (Adnkronos)