Accoltella la sorella del convivente e le recide un tendine, arrestata

polizia37Foggia, 14 febbraio 2014 – Ha minacciato con un coltello le due sorelle del suo convivente e poi ha ferito una delle due recidendole un tendine del braccio: e’ accaduto ieri a Manfredonia, in provincia di Foggia, dove per fortuna, grazie all’intervento di un passante e di una Volante della Polizia, e’ stata evitata una tragedia. Tre donne si erano recate a casa del fratello di due di loro a fare pulizie in previsione del ritorno dell’uomo dall’ospedale dove e’ stato ricoverato. Nell’abitazione c’era Maria Cristina Lomuscio, 43 anni, originaria di Zapponeta, convivente dell’uomo, alla quale le donne hanno manifestato la loro intenzione. ”Andate via da casa mia o vi ammazzo”, questa la reazione della padrona di casa che ha preso un coltello e lo ha puntato alla gola di una delle tre, minacciando di ucciderle qualora fossero entrate in casa. Una delle due sorelle ha cercato di disarmare la donna la quale per tutta risposta ha sferrato alcuni fendenti uno dei quali ha colpito la vittima al braccio sinistro. Le tre donne terrorizzate, una delle tre ferite e sanguinante, hanno tentato di scappare ma sono state inseguite da Lomuscio che continuava a brandire il coltello. La scena e’ stata notata da un passante che e’ intervenuto cercando di far desistere la donna dal suo intento, ricevendo presto man forte dalla Volante del Commissariato che ha trovato il coltello ancora intriso di sangue e ha bloccato la donna. La ferita’ e’ stata medicata, la prognosi per lei e’ di 25 giorni. E’ stata ricoverata infatti nel reparto di ortopedia del ospedale per la probabile recisione del tendine. Lomuscio deve rispondere di tentato omicidio. All’origine del gesto ci sarebbero dei precedenti dissidi familiari fra le tre donne e la convivente del fratello. (Adnkronos)