La crisi uccide ancora: lascia un biglietto e poi si impicca, morto l’editore Giorgio Zanardi

carabinieri ambulanza1Padova, 13 febbraio 2014 – Ancora una vittima della crisi, un imprenditore schiacciato dalle difficoltà economiche. Si è impiccato alle prime ore del giorno Giorgio Zanardi, uno dei titolati della Zanardi editoriale di via Venezuela a Padova, azienda prestigiosa nel mondo dell’editoria, che stampava per diversi editori. L’uomo, 73 anni, abita in via Garigliano a Padova ma si ha deciso di togliersi la vita in azienda dove è arrivato di prima mattina.
Dalle prime informazioni pare abbia lasciato un biglietto in cui spiega la sua decisione. Sul posto sono immediatamente arrivati i carabinieri per indagare sul fatto.
L’azienda sommersa dai debiti. «Una montagna di debiti»: così Mario Grillo, amministratore unico, inquadra la situazione finanziaria dell’azienda tipografica-editoriale di Padova, il cui titolare e fondatore, assieme ai fratelli, si è ucciso stamani. L’uomo, Giorgio Zanardi, è stato trovato con una corda legata al collo, dentro la sua azienda, poco lontano dal suo ufficio. Sul tavolo un biglietto che parlava di ragioni economico-finanziarie all’ordine del suo gesto.
L’azienda in pochi anni era passata da 300 a 110 dipendenti (la stragrande maggioranza dei quali oggi in cassa integrazione) e proprio pochi giorni fa, il 9 gennaio, aveva presentato richiesta di concordato. L’imprenditore lascia una moglie e due figlie, entrambe dipendenti dell’azienda di famiglia ed entrambe in cassa integrazione. Lascia anche i due fratelli co-titolari dell’azienda: Antonio e Rodolfo. A trovare l’uomo privo di vita è stato questa mattina il capo reparto.
L’azienda editoriale. Come si legge nel sito internet dell’azienda, il Gruppo Editoriale Zanardi è l’erede di una lunga tradizione editoriale della città del Santo che si è ingrandito fino a inglobare anche altre realtà del Veneto e del Friuli. L’azienda è stata fondata negli anni ’60 dai fatelli Zanardi: nasceva a Padova la Legatoria Zanardi, che nel corso del tempo conquistava considerevoli quote di mercato, riuscendo ad intrattenere strette collaborazioni con case editrici di primaria importanza. Col passare degli anni, parallelamente alla casa madre, sono nate nuove realtà come la Legatoria Friulia di Maniago (Pordenone) e collaborazioni societarie con Grafiche Lema, poi trasformatasi in IPF ed infine in Esaprint di Maniago (Pordenone) ed Editoriale Lloyd di Trieste, ed anche Ergon a Ronchi dei Legionari (Gorizia). Si è arrivati così alla costituzione del Gruppo Editoriale Zanardi, che ha accorpato tutte le aziende.
Il Gruppo Editoriale Zanardi ha oltre cento dipendenti tra i due siti produttivi di Padova e Maniago. Negli ultimi mesi aveva avuto problemi finanziari, soprattutto di liquidità. Tanto che a gennaio era stato presentato un piano di rilancio per affrontare la crisi dell’editoria.

Fonte: Il Mattino di Padova