Marco Pantani, 10 anni dopo. La mamma: “C’è tanta omertà”

pantaniLa madre del Pirata parla nel giorno del decennale dalla sua morte: “Vorrei che qualcuno facesse i nomi e i cognomi”

Cesenatico (Forlì-Cesena), 14 febbraio 2014 – Nel mondo del ciclismo “mi sembra che ci sia tanta omertà e paura di parlare”. E’ la denuncia di Tonina Pantani, la madre di Marco scomparso 10 anni fa, intervenuta ai microfoni di SkyTg24. “Non voglio nascondere gli sbagli che ha fatto Marco e vorrei che il mio libro serva anche ai giovani”, ha aggiunto parlando del libro denuncia in uscita in questo giorni. La madre di Pantani ha poi ribadito la sua volontà di incontrare il discusso Lance Armstrong: “Mi piacerebbe incontrarlo perchè vedo questi ragazzi prede del sistema. Quando trovano un atleta dopato e nessuno sa niente mi dà fastidio, perchè non ci credo che siano da soli a prendere certe cose. Vorrei che qualcuno facesse i nomi e i cognomi. Invece mi sembra che ci sia tanta omertà e che abbiano paura”.

Per quanto riguarda la vicenda giudiziaria del Pirata, deceduto dieci anni fa a causa di una overdose. “E’ la prima volta che vedo uno spiraglio e spero con il nuovo avvocato di riuscire ad ottenere delle risposte”, ha detto Tonina Pantani. Oggi pomeriggio a Cesenatico c’è l’inaugurazione di un monumento in memoria dell’ex campione di Giro d’Italia e Tour de France. “Va bene per Cesenatico. Mi fa piacere, ma avrei preferito che Marco fosse ancora qui”, ha risposto la mamma del campione. Un Pantani che vive però ancora nel ricordo dei tanti tifosi che ancora lo amano. “Tanti tifosi sono ancora rimasti vicini a Marco – ha concluso Tonina – e questo mi dà la forza per andare avanti”.

Fonte: Il Resto del Carlino