Morte sospetta di un anziano, scoperta casa di riposo abusiva

 

Foto: archivio
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Bergamo, 14 febbraio 2014 – I carabinieri e l’Asl di Bergamo hanno scoperto a Gorno, centro della provincia del capoluogo orobico, una casa di riposo abusiva. L’indagine e’ scattata dopo una segnalazione di un infermiere e stamattina i carabinieri di Clusone hanno fatto scattare il blitz nella struttura di via monsignor Guerinoni 1. Ieri mattina era arrivato all’ospedale di Piario un anziano poi deceduto: era emerso che l’uomo, in precarie condizioni e ricoperto di piaghe da decubito, soggiornava in quella struttura, legata a un’associazione privata. La responsabile della casa di riposo abusiva, una cinquantenne di origine meridionale, e’ stata denunciata. Deve rispondere delle accuse di lesioni, maltrattamenti, abbandono di incapace e mancata autorizzazione di struttura sanitaria. Oltre all’uomo deceduto, nella struttura erano presenti altri tre anziani, tutti in condizioni preoccupanti e ricoperti da piaghe di decubito.
La casa di riposo abusiva era stata allestita all’interno di un normale appartamento ed era gestita da un’associazione, senza avere alcuna autorizzazione a un’attivita’ assistenziale del genere. Oltre all’anziano deceduto all’ospedale, nella struttura di Gorno erano presenti un altro uomo e due donne, anche loro in condizioni di salute piuttosto serie. Gli spazi erano inoltre molto angusti e all’interno della casa vivevano anche un cane e un gatto. Alla casa di riposo fai-da-te e’ giunta l’Asl, che ha poi chiesto l’intervento di magistratura e carabinieri, oltre ad alcune ambulanze con le quali i tre anziani sono stati trasferiti in sedi idonee alle loro condizioni. Oltre alla cinquantenne, si prendevano ‘cura’ degli ospiti anche due volontarie: due giovani donne di colore senza alcuna qualifica. I carabinieri di Clusone hanno scoperto che l’associazione aveva in effetti chiesto l’autorizzazione alla Regione per l’apertura di una casa di riposo, senza pero’ averla ancora ottenuta. All’Asl risulta invece una semplice richiesta per accudire temporaneamente un solo anziano, per un mese soltanto e tra l’altro durante il periodo estivo. La morte del quarto ospite, deceduto al Pronto soccorso ieri pomeriggio, poco dopo il ricovero, potrebbe aggravare di molto la posizione della cinquantenne gia’ denunciata. Si attendono in tal senso anche i risultati dell’autopsia, gia’ disposta dalla magistratura.(ANSA)