Si schianta in bici: 48enne a processo per estorsione

polizia municipale2Modena, 13 febbraio 2014 – Un banale incidente stradale in centro storico è finito con un’accusa di tentata estorsione contro un ciclista che faceva proposte “indecenti” alla controparte, una guidatrice sudamericana residente a Vignola, davanti ai vigili: «Dammi mille euro e la chiudiamo così. Oppure ti denuncio». Ieri il giudice delle udienze preliminari Maria Teresa Magno ha rinviato a giudizio il 48enne di origini napoletane residente in città, difeso dall’avvocato Gianfranco Balugani. Dovrà rispondere proprio del grave reato di estorsione. Di per sé pareva una banale vicenda come ne capitano spesso in centro storico. Un giorno di aprile del 2012 il ciclista pedalava lungo via Cesare Battisti, quando è andato a sbattere contro il paraurti dell’auto. Sia la sua bici che l’auto avrebbero riportato danni, anche se minimi. Ma poi, è nata una discussione con la proprietaria della Peugeot e la situazione si è fatta al calor bianco. Il ciclista ha cominciato a lamentare di aver subito un danno. La donna sosteneva il contrario: era stato lui a investirla. Così quando sono arrivati i vigili sul posto dell’incidente e hanno ascoltato la versione del ciclista, la responsabilità è stata ribaltata: ora il ciclista sosteneva che era stata la donna a investirlo con la sua auto. Ne è nato un diverbio: lui insisteva a dire che lei era in movimento e lo aveva travolto sul paraurti e lei era ferma nella sua posizione, che era anche quella iniziale: era stato il ciclista a sbattere contro la sua auto. Sennonché durante questo tiramolla davanti ai vigili, il 48enne se ne sarebbe uscito con un’affermazione infelice. Rivolgendosi alla conducente dell’auto, le avrebbe detto: «Dammi mille euro e la chiudiamo qui con i danni. Altrimenti ti denuncio».
Una proposta che alle orecchie della polizia municipale è suonata come un tentativo di estorsione a tutti gli effetti. Per questo è stata poi stesa una denuncia e avviata un’indagine in Procura seguita dal pm Claudia Natalini. Il giudice ha rinviato a giudizio il 48enne.

Carlo Gregori
Fonte: La Gazzetta di Modena