21 arresti per usura: indagini partite da denunce di professionista

guardia finanza16Taranto, 25 febbraio 21014 – Sono partite da tre denunce presentate nel 2011 da un professionista tarantino le indagini che stamane hanno portato militari della Guardia di Finanza della citta’ jonica ad eseguire 21 ordinanze di custodia cautelare, delle quali 17 in carcere e 4 ai domiciliari nell’ambito di una inchiesta sull’usura. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Taranto. La vittima si trovava in uno stato di disagio economico e per questo si era rivolto al 48enne tarantino B.E., dal quale aveva ricevuto denaro contante ad alti tassi di interesse. Il presunto usurario utilizzava solitamente per le movimentazioni di denaro una valigetta tipo ’72 ore’, detenuta nella propria abitazione. Mediante intercettazioni telefoniche e’ stato individuato un imprenditore tarantino anche lui vittima di B.E. e altri 20 persone, in gran parte residenti nel capoluogo jonico, che secondo le indagini si dedicano in forma continuativa all’usura. Attraverso attivita’ di osservazione e pedinamento degli indagati si e’ giunti a identificarli compiutamente.

I finanzieri hanno esaminato i documenti bancari ed extracontabili che hanno consentito di ricostruire i flussi finanziari di ingenti somme di denaro, quantificati in circa 3 milioni e 500 mila euro. E’ stato accertato che gli interessi di natura usuraria applicati variavano da un tasso annuo del 70% ad un tasso del 270%.

25 febbraio 2014
Alessandro Pecora