Ue:Italia rispetti vincoli. Renzi: lo stiamo facendo

renziRoma, 20 marzo 2014 – Botta e risposta tra l’Ue e l’Italia sui vincoli di bilancio. Al monito del presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, perche’ siano rispettati gli impegni presi in sede europea (”fondamentale” per la fiducia nell’Italia e nell’Ue) , ha prontamente replicato il presidente del consiglio, Matteo Renzi, arrivato a Bruxelles per prendere parte al Consiglio europeo: ”L’Italia sta rispettando tutti i vincoli’.

Ma, dopo l’incontro tra i due, i commenti sono stati positivi da parte di entrambi: ”Bene, molto bene”, ha tagliato corto Renzi con i giornalisti, sull’esito del faccia a faccia; e dello stesso tenore sono state le dichiarazioni di Barroso: ”L’Europa sosterrà le riforme in Italia”, ha scritto in un tweet.

Successivamente in una pausa dei lavori del Consiglio europeo, Renzi ha ribadito il rispetto dei vincoli da parte dell’Italia, sottolineando, tuttavia, che l’Ue deve ”risolvere i problemi”. Proprio perché rispettiamo i vincoli, ha insistito, ”talvolta faccio fatica a capire le polemiche. L’Italia – ha affermato ancora -non viene in Europa come uno studente fuori corso, ma come un Paese fondatore che rispetta i vincoli. Per chi vuole conoscere i numeri invito ad aspettare il Def tra qualche giorno”.

In mattinata il presidente del consiglio aveva incontrato le Regioni e i Comuni. Secondo quanto riferito dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, la richiesta di Renzi all’Ue è che i fondi strutturali vengano esclusi dai vincoli posti dal Patto di stabilità. “Il Governo porrà la questione a Bruxelles, come già fatto dal precedente Esecutivo, poi vedremo quale sarà l’esito”, ha riferito Errani, sottolineando anche che “sulle riforme costituzionali i tempi sono acceleratissimi: entro fine mese l’obiettivo è di arrivare ad un momento di sintesi”.

Intanto ha preso il via la prima giornata del Consiglio Europeo con una discussione dedicata al semestre Ue, cioè all’adozione formale delle raccomandazioni rivolte dalla Commissione ai singoli Paesi in vista della stesura dei documenti programmatici (Def) per il 2015. Il Consiglio dovrebbe anche sbloccare l’intesa per lo scambio dei dati nazionali nel quadro della lotta all’evasione fiscale. E darà sicuramente il benvenuto all’accordo trovato in extremis tra Parlamento, Commissione e Consiglio per completare il quadro normativo che consentirà di dare vita all’Unione bancaria europea. Successivamente i leader dei 28 Paesi Ue affronteranno la crisi ucraina. Sul tavolo ci saranno le ipotesi di nuove sanzioni e l’annullamento del vertice bilaterale Ue-Russia previsto per giugno; o quanto meno la sospensione dei lavori preparatori.

In mattinata il presidente del consiglio aveva incontrato le Regioni e i Comuni. Secondo quanto riferito dal presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, la richiesta di Renzi all’Ue è che i fondi strutturali vengano esclusi dai vincoli posti dal Patto di stabilità. “Il Governo porrà la questione a Bruxelles, come già fatto dal precedente Esecutivo, poi vedremo quale sarà l’esito”, ha riferito Errani, sottolineando anche che “sulle riforme costituzionali i tempi sono acceleratissimi: entro fine mese l’obiettivo è di arrivare ad un momento di sintesi”.

In una nota di Palazzo Chigi, diffusa al termine degli incontri, si informa che il presidente del Consiglio ha chiesto alla Conferenza delle Regioni tempi certi e un contributo da protagonisti nel processo di trasformazione del Senato e sulla riforma del titolo V”. “La settimana prossima – afferma ancora la nota – il Governo intende chiudere il testo della riforma” del Senato e del titolo V “comprensivo delle proposte positive che arriveranno dalle Regioni”.

Renzi ha chiesto anche all’Anci e ai sindaci che hanno preso parte all’incontro sulla riforma del Titolo V e del Senato un coinvolgimento in prima persona nel processo di trasformazione delle istituzioni. Il contributo normativo, spiega la nota di Palazzo Chigi, sarà valorizzato nel testo della riforma. (ANSA)