Giochi, prodotti di bellezza e telefonia: sequestrati 360mila articoli made in China

guardia finanza17Civitanova, 21 marzo 2014 – Le Fiamme Gialle di Macerata hanno sequestrato in un esercizio commerciale gestito da un soggetto di etnia cinese nel comune di Civitanova Marche, oltre 360.000 articoli, tra giocattoli, accessori telefonici e accessori per la cura della persona, in alcuni casi privi del marchio CE in altri recanti il suddetto marchio contraffatto.

La maggior parte dei prodotti era costituita da accessori per telefonia vari, tra cui caricabatteria, custodie, pellicole protettive etc, ma non mancavano giocattoli ed addobbi per le festività pasquali, privi del marchio CE ed in alcuni casi recanti lo stesso contraffatto, oltre ad alcuni articoli per la cura della persona: tutti però, importati in violazione alle norme concernenti la sicurezza dei prodotti. Infatti, come spesso accade in questi casi, i prodotti di origine cinese vengono commercializzati ad un prezzo di mercato molto più accessibile rispetto a quelli realizzati in Italia o comunque certificati, ma a volte dietro al prezzo basso possono nascondersi rilevanti insidie: quali il rischio surriscaldamento, di incendio e scoppio, nonché di allergie, attesa l’assenza di qualsivoglia indicazione in ordine alla composizione dei materiali utilizzati.

Tali prodotti, inoltre, costituiscono un danno per l’economia nazionale, dal momento che si pongono sul mercato ad un prezzo davvero appetibile, contando sull’abbattimento di altri costi connessi alla loro commercializzazione, determinando così un’alterazione delle ordinarie regole della concorrenza del mercato.

Dopo i primi riscontri documentali, i finanzieri hanno controllato la merce posta in vendita, riscontrando evidenti carenze per ciò che riguarda le indicazioni che, per legge, devono accompagnare i prodotti: in particolare ci si riferisce alla mancata apposizione della marcatura CE, alla mancata indicazione del nome del produttore e dell’importatore stabilito nell’U.E., mancanza dell’attestato di conformità CE, all’omessa indicazione in lingua italiana delle istruzioni e della composizione.

E’ scattato quindi l’immediato sequestro per oltre 360.000 articoli presenti nel negozio, in quanto molti di essi sono risultati privi dei requisiti tecnici previsti dalla normativa contenuta nel “codice al consumo”, tra cui l’assenza della marcatura CE (sinonimo di qualità certificata), nonché di tutte le altre indicazioni riferibili alla composizione ed eventuale scadenza.

 

Fonte Il Resto del Carlino