No birra ma versi di Catullo: la sfida su Fb dei liceali

studentiGli studenti pugliesi declamano poeti latini contro la gara alcolica Nek nomination

Ostuni (Brindisi), 23 marzo 2014 – “Abbiamo saputo che c’era anche fra noi qualcuno che aveva partecipato al gioco Nek nomination con l’uso di alcolici e abbiamo pensato di inventarne un altro. Piuttosto che una birra da bere per poi pubblicare il video su Facebook, una poesia di Catullo da declamare in latino per far partire il passaparola”. Lo raccontano Federico e Serena, due studenti del liceo classico “Calamo” di Ostuni che hanno deciso di rispondere alla “Nek nomination”, la sfida alcolica che tanto ha fatto parlare di sè, con una “Cat nomination” dove “Cat” sta per Catullo.

Sul social network ci sono i video dei ragazzi che davanti a una webcam declamano i carmi più noti di Catullo come “Odi et amo”, ma anche quelli meno conosciuti. L’idea è nata in una prima liceo, sezione ‘A’, e ha contagiato poi anche altre classi: una seconda liceo ha infatti risposto con i versi di Orazio. Qualcuno si è cimentato con il greco di Callimaco, cercando di restare fedele alla metrica. Entusiasti i docenti ma ancora di più i ragazzi la cui trovata è divenuta popolare a scuola.

Funziona così: se il gioco originale prevede che si beva una bottiglia di un alcolico il più velocemente possibile per poi invitare un amico a fare lo stesso, il tutto pubblicando un video su Facebook, gli studenti del “Calamo” si filmano mentre a memoria declamano i versi dei poeti dell’antichità classica. Poi si passa il testimone a un compagno che prosegue entro e non oltre le 24 ore successive per non spezzare la ‘catena virtuale’. Non ci sono pegni, nè si vince nulla. Ma la sfida sta imperversando sulle pagine Fb dei ragazzi che sperano di coinvolgere anche le altre scuole.

Fonte: La Repubblica