Con le moto sui prati. Mezzi confiscati: a casa a piedi

forestale2Frontone (Pesaro), 25 marzo 2014 – Un gruppo di buon temponi, non più giovanissimi, appassionati di motori e aria aperta. Peccato che per vivere la loro rombante passione da tempo calcavano i prati delle cime nostrane, dal Catria al Nerone fino a Carpegna, lasciando una scia di devastazione a ogni loro passaggio. Gli agenti della Guardia Forestale da tempo avevano individuato le loro scorribande e ieri pomeriggio, avvistandoli sul Catria, nel versante di Frontone, hanno teso loro una trappola. Intervenire nel corso delle gimkane è sempre un forte rischio perchè per sfuggire all’identificazione i motociclisti tentano la fuga e rischiano di farsi male. Una squadra di forestali di Serra Sant’Abbondio, Pergola e Pesaro, ieri ha atteso i motociclisti sul bordo della strada così che alla fine delle loro corse tra prati, boschi e sentieri, ne ha bloccati 4.

Al termine dei controlli le guardie forestali hanno sequestrato quattro moto da trial, tutte prive di targa, rimandando a casa a piedi i quattro centauri. Il sequestro amministrativo, legato alla violazione del codice della strada che impone ai mezzi di essere identificabili, comporta tre mesi di fermo delle moto ma anche una multa salatissima che supera i 500 euro. Le moto messe a dimora in un deposito di Monte Porzio costeranno ai quattro motociclisti anche il prezzo della loro custodia. Insomma un pomeriggio di trasgressione si è trasformato in una debacle finanziaria. La Guardia Forestale avvisa gli appassionati del fuori strada fuori legge che i controlli proseguiranno.

Fonte: Corriere Adriatico