Anziani accusati di rapina al supermercato, prosciolti dal giudice

anziani supermercatoEra un semplice furto e il negozio non ha sporto denuncia La querela era partita dalla guardia giurata interna

Feltre (Belluno), 26 marzo 2014 – Non era una rapina impropria, ma un semplice furto per il quale mancava la querela. Sono stati prosciolti due anziani coniugi, assistiti dall’avvocato Stefano Zallot, accusati di aver aggredito una guarda giurata in servizio al Famila di Feltre per evitare di farsi prendere in flagrante.
La vicenda risale al 16 aprile del 2013, quando i due coniugi andarono al Famila per fare la spesa. Subito dopo essere entrati nel supermercato, i due si divisero e, mentre la moglie girava per gli scaffali con la lista sotto mano, il marito la aspettava in un reparto a lui più congeniale.
I coniugi si riunirono alla cassa, ma subito dopo aver pagato, furono avvicinati dalla guardia giurata del negozio. L’uomo cercò di fermare gli anziani bloccando il carrello e il marito, infastidito da quel comportamento e inconsapevole di quanto era successo, cercò di allontanare la guardia giurata colpendolo agli avambracci. La guardia seguì i coniugi fino loro alla macchina e impedì loro di andarsene entrando nell’auto e togliendo le chiavi dal cruscotto.
Quello che il marito non sapeva, era che la moglie, mentre girava da sola tra gli scaffali, aveva preso tre indumenti e li aveva messi in borsa senza passarli alla cassa.
Dopo la lite con la guardia giurata, i due sono stati denunciati per rapina impropria e lesioni, ma ieri durante il rito abbreviato davanti al giudice Giorgio Cozzarini, la vicenda è stata ridimensionata facendo chiarezza su quanto accaduto quel giorno al Famila.
Ne è emerso che la guardia giurata aveva ecceduto entrando nell’auto dei coniugi e nel farlo aveva dato una gomitata alla donna che si era procurata una ferita a un labbro. Allo stesso tempo il furto degli indumenti era pacifico, ma il Famila si è rifiutato di sporgere querela. Il giudice, dopo aver analizzato i fatti, ha deciso di riqualificare il capo di imputazione, riducendo la rapina impropria in furto, senza l’aggravante della destrezza e, mancando la querela indispensabile per procedere in questo tipo di reato, i due anziani coniugi sono stati prosciolti.

Irene Aliprandi
Fonte: Corriere delle Alpi