Aveva il permesso di soggiorno per motivi umanitari: arrestato per spaccio

peter esezoborPeter Esezobor, nigeriano di 28 anni, trascorreva le giornate in bicicletta. Trovate in casa dosi di marijuana e cocaina, otto cellulari e 1.200 euro

Padova, 27 marzo 2014 – Arresto di uno spacciatore anche per la polizia municipale. È il quinto arresto dall’inizio del 2014 di uno spacciatore. È stato infatti arrestato in flagranza di reato per spaccio di sostanze stupefacenti tale Peter Esezobor, nigeriano di 28 anni con permesso di soggiorno per motivi umanitari, notato da molti residenti all’Arcella perché trascorreva le giornate muovendosi incessantemente in bicicletta nelle vie interne del quartiere Arcella.
L’uomo evitava le vie principali del quartiere dove le pattuglie della polizia municipale in divisa stazionano durante la giornata; tuttavia grazie agli appostamenti sono stati individuati i clienti dello spacciatore e la casa in via Bonazza dove viveva, ospite di una famiglia di connazionali. Il giorno dell’arresto è stato perquisito anche l’appartamento e grazie al fiuto del cane «Brita» del Nucelo Cinofili della Polizia Locale, è stata rinvenuta altra droga oltre a quella che lo spacciatore teneva nascosta nei vestiti che indossava al momento dell’arresto, per un totale di quasi 350 grammi tra marijuana e cocaina.
Nella sua camera da letto sono stati rinvenuti e sequestrati anche un bilancino per pesare la droga e il materiale per confezionarla in dosi da vendere, otto cellulari, 1.200 euro in contanti e un computer. Le indagini sono state coordinate dal pubblico ministero Vartan Giacomelli, che ha disposto l’immediata traduzione in carcere dell’uomo arrestato dove rimane tutt’oggi in attesa del processo.
È emerso che Esezobor, spacciatore di un certo livello, oltre a clienti dell’alta padovana riforniva anche altri spacciatori e precisamente alcuni di quelli che operano nel parcheggio della Galleria San Carlo e questa situazione di degrado era stata posta in evidenza dai commercianti e dai frequentatori del centro commerciale con un esposto inviato alla Polizia Locale.

Fonte: Il Mattino di Padova