Rubò ‘Gratta e vinci’ ai nipoti, condannata la nonna: restituirà 500mila euro

gratta-e-vinci-400x215Pavia, 27 marzo 2014 – Sono passati cinque anni, ma alla fine hanno visto riconosciute le loro ragioni. Due fidanzati di Pavia, all’epoca minorenni, fortunati vincitori della somma di 50omila euro conquistati con un «Gratta e vinci», sono entrati in possesso del «tesoro». 
Maria Prina, 84 anni, è stata condannata a 10 mesi di reclusione per essersi indebitamente appropriata del biglietto della fortuna che sarebbe appartenuto a sua nipote – Isabella Montemezzani, 21 anni – e al suo fidanzato dell’epoca – Nicolas Gaffuri -. Lo ha stabilito la sentenza emessa dal giudice del tribunale di Pavia Luigi Riganti che ha posto fine a una lunga lite familiare.
Fortuna – La vicenda risale al 16 maggio 2009. La signora era andata a fare la spesa nel centro commerciale Carrefour di via Vigentina con nipote e fidanzato. Dopo essere passati dalle casse, i tre avevano deciso di fermarsi al bar del centro commerciale per tentare la fortuna con un «Gratta e vinci».
La vincita – La «nonnina» si sarebbe impossessata del biglietto senza averne diritto sottraendolo alla nipote e al suo fidanzato perché, secondo quanto asserito, acquistato con suoi soldi. La vincita – da quel momento al centro di una battaglia legale e di tentativi di accordo andati a vuoto – nel frattempo era stata incassata, alla presenza di un notaio, e messa sequestro, in attesa della sentenza del tribunale.
Appropriazione indebita – La donna è stata condannata per appropriazione indebita a dieci mesi, al pagamento di 5mila euro di spese processuali e al risarcimento dei danni che sarà però quantificato in sede civile. Il pubblico ministero aveva chiesto, per lei, una condanna a un anno. L’aspetto più importante della sentenza, però, è che il giudice Riganti ha deciso che il biglietto, che era stato sequestrato, deve essere restituito a chi ne ha diritto, cioè ai nipoti dell’anziana.

Fonte: Corriere della Sera