Rifiuta l’alcoltest, auto sequestrata: si uccide nel Piave a 25 anni

carabinieri alcol testRoma, 30 marzo 2014 – Fermato dai carabinieri dopo una serata trascorsa con gli amici, si è rifiutato di sottoporsi all’alcoltest. Ma il sequestro di auto e patente ha spezzato qualcosa in quel ragazzo fragile, introverso, tanto da spingerlo a togliersi la vita. La tragedia ieri a San Biagio di Callalta: Luca Bottan, 25 anni, operaio di San Biagio di Callalta, si è lanciato nel vuoto dal ponte sul Piave, tra Fagarè e Ponte di Piave.

A ritrovare il corpo sul greto del fiume due giovani pescatori che hanno subito dato l’allarme.
Luca aveva trascorso il venerdì sera con alcuni amici. Intorno alle 3, il rientro a casa a bordo della sua Volkswagen Polo. Era da solo in macchina. Sulla strada tra Monastier e San Biagio, è incappato in una pattuglia. Ai militari è sembrato un po’ alticcio, abbastanza per non dover stare al volante, tanto che i carabinieri hanno deciso di sottoporlo all’alcoltest. Il giovane sapeva di rischiare. E per questo ha prima cercato di dissuaderli, poi si è rifiutato: è scattato sequestro di patente e auto.

Poi ha vagato nella notte e infine ha lasciato un sms alla mamma. «Addio. Vi voglio bene». Erano le 8.40: subito la donna ha chiamato il 112. Le pattuglie dell’Arma si sono messe alla ricerca del ragazzo, visto per l’ultima volta in un bar di San Biagio, ma era ormai troppo tardi.

di Lina Paronetto

Fonte Il Gazzettino