Uccise cinque anziani, ergastolo all’infermiere killer Angelo Stazzi

angelo stazziRoma, 31 marzo 2014 – Angelo Stazzi, l’infermiere della morte, è stato condannato all’ergastolo per avere provocato il decesso di cinque anziani ricoverati tra gennaio e ottobre del 2009 in una casa di cura alle porte di Roma. La sentenza è stata emessa dalla corte d’assise nell’aula bunker di Rebibbia. Cocktail di farmaci per uccidere.L’uomo ha già avuto 24 anni per omicidio sua collega – Stazzi nel dicembre 2011 è stato condannato a 24 anni di carcere (pena confermata il 22 novembre 2012 dalla I Corte d’Assise d’Appello) per il decesso della collega Maria Teresa Dell’Unto. Dai giudici della III corte d’assise di Roma, oggi l’uomo è stato riconosciuto colpevole anche della morte di cinque anziani che erano ricoverati nella casa di cura “Villa Alex” di Sant’Angelo Romano.Disegno criminoso – In base all’originario capo d’imputazione, Stazzi “con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, mediante somministrazione di massicce dosi di farmaco ipogligemizzante volontariamente cagionava la morte” di alcuni anziani tra il gennaio e l’ottobre 2009. A ciò si aggiunge una contestazione integrativa: aver causato la morte degli anziani anche somministrando psicofarmaci. Stazzi tra il dicembre 2008 e il settembre 2009 lavorò nella clinica come infermiere.Il delitto perfetto – Il pm Gabriella Fazi aveva sollecitato l’ergastolo ritenendola “l’unica pena adeguata”, come ha sostenuto nel corso della requisitoria. La condanna a vita è stata chiesta per cinque degli omicidi contestati: per gli altri delitti il pm ha sollecitato l’assoluzione con formula dubitativa. I delitti sono stati commessi, per il pm, “dolosamente” alla “ricerca del delitto perfetto, senza lasciare tracce e attuato in maniera seriale”, avendo quale movente il “provare il brivido di tenere una vita umana nelle proprie mani, di decidere se spezzarle oppure no con un animo crudele e narcisistico”.
Redazione Tiscali