Anche il Papa «assolve» i marò

maròRoma, 1 Aprile 2014 – «Un particolare saluto ai militari italiani che hanno compiuto un pellegrinaggio a piedi pregando per la pacifica e giusta risoluzione delle contese. Sono beati coloro che lavorano per la pace»: Papa Francesco, al termine dell’Angelus, non ha dimenticato i fucilieri di Marina prigionieri in India, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, e ha rivolto un pensiero ad Antonio Cinquepalmi e Domenico Gallo, marescialli della Guardia di Finanza, che hanno percorso la maratona podistica «In cammino per i marò» (partita il 19 marzo da Loreto e conclusa in Piazza San Pietro) per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla querelle tra Italia e India. Ad accogliere Cinquepalmi e Gallo nella piazza del Vaticano c’erano gli animatori del comitato che ha sostenuto a Roma l’iniziativa, con lo striscione «Francesco una preghiera per i marò» e settecentosettanta palloncini verde speranza, uno per ogni giorno di prigionia in India. Il pugile Vincenzo Cantatore, presente all’Angelus, è stato testimonial dell’iniziativa, insieme all’attrice Elettra Gorietti e all’ex portiere di calcio Stefano Tacconi, che ha salutato i due podisti alla partenza, nelle Marche.
Vania Ardito Girone, la moglie di Salvatore, era in Piazza San Pietro insieme alla figlia Martina: «Apprezzo molto questo gesto. Sono qui per dire grazie, a tutti coloro che ci hanno dimostrato solidarietà e affetto. Dobbiamo essere forti e affrontare ciò che ci è capitato con dignità e coraggio, perché loro – i due marò – per primi hanno dimostrato di avere tanta dignità e se lo meritano. C’è il massimo impegno da parte delle istituzioni per portarli a casa, sono fiduciosa». Da Taranto, invece Paola Moschetti Latorre ha rinnovato il ringraziamento ai promotori dell’iniziativa: «Siamo grati ai due militari protagonisti della marcia e a tutti gli organizzatori di iniziative per la libertà di Massimiliano e Salvatore in Italia, nonché a Il Tempo che quotidianamente tiene accesi i riflettori dell’opinione pubblica sulla vicenda».
«Anche se fisicamente non possiamo presenziare a tutte le iniziative – ha aggiunto – siamo con affetto vicini a chi è schierato al nostro fianco in questa battaglia di libertà». Per Paola Moschetti Latorre «venerdì si è registrato un ulteriore passo in avanti nella strada intrapresa dal governo con la sospensione del processo. Ho sentito Massimiliano: è sereno e determinato. Questo percorso è coerente con le posizioni del governo italiano, che esplicano nella non accettazione del processo indiano, e nella internazionalizzazione della questione diplomatica».
Infine l’auspicio della compagna di Latorre: «Il linguaggio comune da parte del governo su un tema così delicato è molto importante e lascia ben sperare. Il morale dei ragazzi? C’è stanchezza ma anche tanta speranza. Due anni e due mesi pesano, e tutti noi siamo impegnati a sollevarli da ulteriori preoccupazioni».
I marescialli-podisti si sono detti entusiasti del saluto del Papa: «È stato faticoso ma siamo riusciti a far giungere il messaggio al Santo Padre – ha affermato Domenico Gallo – e questo non può che inorgoglirci. La preghiera arriva sempre al cuore e fa il suo effetto. Dobbiamo ringraziare coloro che, durante il tragitto, ci hanno offerto un piatto, ci hanno aperto casa o ci hanno manifestato sostegno. In Italia c’è ancora tanta solidarietà». Per Antonio Cinquepalmi «la dedica di Papa Francesco durante l’Angelus è un miracolo, ne sono sicuro. Ci ha commosso e a lui va un ringraziamento speciale».
di Michele De Feudis

Fonte Il Tempo