Innocente ucciso per errore in agguato di camorra, ergastolo al mandante

lino romanoNapoli, 1 aprile 2014 – Sono stati condannati all’ergastolo il mandate e l’organizzatore dell’agguato costato la vita a Lino Romano, il 30enne incensurato di Cardito, scambiato per un affiliato a un clan avversario e ucciso a Napoli in piazzetta Marianella il 15 ottobre del 2012 dai sicari della camorra. I giudici, accogliendo le tesi del pubblico ministero della Dda, Enrica Parascandolo, hanno condannato al carcere a vita con isolamento diurno di 18 mesi, Giuseppe Montanera, considerato il mandare del delitto, e Giovanni Vitale che quell’agguato lo organizzo’ assoldando Salvatore Baldassarre, colui il quale fece materialmente fuoco contro Lino e gia’ condannato all’ergastolo nel processo con rito abbreviato che si e’ svolto tre mesi fa. Il delitto maturo’ nel corso della cosiddetta ‘terza faida di Scampia’ tra il gruppo della ‘Vanella Grassi’ e la cosca degli Abete-Abbinante. (AGI) .