La procura affida l’incarico per la riesumazione di Martina: l’autopsia entro 60 giorni

 

Martina Rossi
Martina Rossi

Il quesito fondamentale è capire se sulla salma ci sono tracce di violenza, anche ricorrendo al controllo dei codici genetici

Arezzo, 1 aprile 2014 – Ora è ufficiale: il cadavere di Martina sarà riesumato entro 60 giorni, come da incarico che il procuratore capo Roberto Rossi e il suo sostituto Julia Maggiore hanno affidato stamani al dottor Marco Di Paolo, dell’istituto di medicina legale dell’università di Pisa. C’era anche il padre Bruno Rossi che da quel 3 agosto del 2011, l’alba in cui la studentessa volò giù dal sesto piano dell’Hotel Santa Ana di Palma di Maiorca, vive per dare una risposta alla tragedia che lo ha colpito.

La riesumazione avverrà non appena saranno state espletate tutte le formalità nel cimitero di Campo Vecchio, ad Imperia, dove la ragazza è sepolta. Successivamente la salma verrà trasportata al’istituto di medicina legale dell’università di Pisa, dove Di Paolo svolgerà i suoi esami.

All’affidamento dell’incarico per l’autopsia erano presentti anche l’avvocato Luca Fanfani, parte civile per conto del padre, sindacalista dei camalli, portuali genovesi, in pensione, e i colleghi Stefano Buricchi, Roberto Piccolo e Alberto Cuccuini, che rappresentano i giovani indagati, Alessandro A. e Luca V., entrambi di Castiglion Fibocchi. Sono accusati di tentata violenza sessuale, morte come conseguenza di altro reato omicidio colposo e omissione di soccorso

Sempre oggi è stato assegnato l’incarico ufficiale al professor Marco Di Paola, ma non è stata fissata la data esatta dell’autopsia. Il corpo della povera ragazza sarà portato proprio a Pisa e nell’arco di sessanta giorni saranno eseguiti quei rilievi che ancora possano consentire di trovare tracce di risposta per questo giallo.

IL caso della ragazza, ricordiamo, era arrivato da qualche giorno alla procura di Arezzo, inviato dai colleghi di Genova, il fascicolo sulla morte avvenuta nell’agosto del 2011.

E’ stato lo stesso procuratore capo Roberto Rossi a chiedere la riesumazione del cadavere della giovane. Per la morte della ragazza, avvenuta il 3 agosto 2011 a Palma di Maiorca, sono indagati due ventenni aretini che si trovavano nella camera dell’hotel dalla quale la giovane raggiunse il balcone da dove poi cadde.

Al dottor Di Paolo i Pm Rossi e Maggiore affidano nell’incarico una domanda fondamentale: capire se nel cadavere sono ancora rintracciabili tracce di aggressione o di violenza. E’ l’ultima spiaggia per dare un seguito all’inchiesta che era stata avviata dal Pm genovese Biagio Mazzeo. Del caso domani tornerà ad occuparsi anche la trasmissione di Rai Tre Chi l’ha visto?.

Fonte: La Nazione

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