Narcotraffico: 1,5 milioni di dollari dagli Usa

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Roma, 2 aprile 2014 – Si è tenuta oggi 1 aprile alle 11 presso l’ambasciata Usa a Roma la cerimonia di consegna da parte del governo americano di 1,5 milioni di dollari risultanti dal sequestro di proventi illeciti avvenuto nell’ambito dell’operazione congiunta di contrasto al narcotraffico internazionale tra laDea (Drug enforcement administration) e la Polizia di Stato italiana, denominata “Fire & Ice”. Tutti i dettagli dell’operazione sono disponibili in questo documento in italiano, e per chi fosse interessato, c’è anche la versione in inglese, entrambi a cura dell’ambasciata statunitense.

Tale somma destinata al Fondo unico di giustizia (Fug), assegna una tappa importante nella cooperazione in materia, e rappresenta un significativo passo in avanti per il futuro delle indagini internazionali volte a intercettare i proventi illeciti nei flussi finanziari informatici.

Alla presenza dell’ambasciatore degli Stati Uniti John Phillips, hanno partecipato alla cerimonia Mark Hamlet, Acting regional director della Dea, il capo della Polizia Alessandro Pansa, e il procuratore capo di Roma, Giuseppe Pignatone.

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L’intervento del capo della Polizia
Nel suo intervento Alessandro Pansa ha indicato la nuova frontiera di contrasto al narcotraffico sostenendo che “Dobbiamo mirare direttamente ai fondi e ai capitali illeciti, senza attendere che vengano trasformati in beni che poi è molto più difficile individuare e sequestrare”.

L’Italia, ha aggiunto Pansa, sequestra “tantissimi beni, aziende in mano alle organizzazioni criminali ma un po’ meno denaro contante rispetto agli americani, che su questo aspetto sono un po’ più pragmatici”. È dunque necessario che le forze di polizia abbiano “più inventiva e comincino ad intervenire nella fase immediata dell’arricchimento delle organizzazioni criminali, sequestrando il contante prima che venga trasformato in beni”.
Il capo della Polizia ha poi sottolineato l’importanza della collaborazione tra l’Italia e gli Stati Uniti: una collaborazione “che non nasce oggi ed è sempre molto efficace” e che non riguarda più soltanto il piano investigativo.

“Ci stiamo muovendo verso un nuovo orizzonte – ha concluso – dobbiamo riuscire ad autofinanziarci con i proventi sequestrati alle organizzazioni criminali”. Soldi che affluiscono nel Fondo unico giustizia e da lì finiscono direttamente alle forze di polizia e alla magistratura impegnate nella lotta alle organizzazioni.

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Il capo della Polizia, Alessandro Pansa, una volta rientrato al Viminale ha consegnato l’assegno al ministro dell’Interno Angelino Alfano che ne potrà disporre per il contrasto alle più pericolose forme di criminalità organizzata, così come ha sottolineato anche in un suo tweet, appena conclusa la cerimonia.

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Fonte Polizia di Stato