Addio roaming, il Parlamento europeo vota la proposta di abolire i costi per le telecomunicazioni nell’Ue

roamingRoma, 3 aprile 2014 – Il Parlamento europeo ha oggi approvato in prima lettura la proposta di azzerare il costo del servizio di roaming entro i confini dell’Ue entro il Natale 2015. Il provvedimento dovrà ora passare l’esame del Consiglio dei ministri Ue nell’ambito della procedura di codecisione.

La ricerca Niente più spese astronomiche per il roaming e accesso ad internet senza restrizioni: sono queste due priorità chiave per i giovani europei fra i 18 e i 34 anni. A scattare la fotografia è l’indagine su oltre mille cittadini europei commissionata dall’organizzazione non profit ThinkYoung.

Secondo i dati, raccolti fra ottobre e novembre 2013, il 93% dei giovani europei si sente limitato nell’uso di cellulare e altri dispositivi portatili quando è all’estero, a causa degli elevati costi del roaming: basti pensare che solo il 37% usa internet al di fuori del proprio Paese, contro l’86% quando è a casa. Di qui la convinzione della maggioranza degli intervistati che se scomparissero i costi di roaming aumenterebbe anche il loro accesso al web nei viaggi all’estero. Altra richiesta degli under 34 è l’accesso ad internet senza restrizioni (81%), problema avvertito da un quarto degli intervistati. Il 79% dei giovani europei si dichiara di conseguenza a favore di un rafforzamento dei poteri di regolamentazione dell’Ue per garantire prezzi equi e armonizzare il mercato interno.

«I giovani ci hanno inviato un segnale forte e chiaro: vogliono la fine del roaming e accesso senza limitazioni a internet» ha commentato il commissario Ue all’agenda digitale, Neelie Kroes. «Il nostro lavoro a Bruxelles – ha quindi concluso – è assumerci questa responsabilità e fornire risultati».

Fonte: Il Messaggero