Disposti a non fare multe in cambio di soldi o regali

polizia stradale8Tre agenti della Polstrada accusati di concussione: fermavano auto e camion trovavano qualche irregolarità e sparavano il loro prezzo per chiudere un occhio

Padova, 3 aprile 2014 – Concussione per induzione. È l’accusa che il pm Roberto D’Angelo muove a tre poliziotti per fatti accaduti nel 2006 e nel 2007. Ieri l’udienza davanti al gup Lara Fortuna per Maurizio Cerbaro, 51 anni, di Trebaseleghe, Pier Giorgio Simeoni, 51 anni, di Castelfranco, e Mauro Pontarollo, 43 anni, di Bassano. Questo processo è una costola di quello che aveva già visto imputati per fatti analoghi lo stesso Simeoni e Christian Marcadella: in primo grado Simeoni era stato condannato a 5 anni e 4 mesi, Marcadella a 4 anni e 11 mesi; in Appello la pena è stata ridotta rispettivamente a 2 anni, 10 mesi e 10 giorni e a 2 anni, 7 mesi e 10 giorni.
Per i fatti accaduti a San Martino di Lupari, Cerbaro, vice sovrintendente, e Simeoni, assistente capo, sono usciti puliti: il primo è stato assolto; il secondo, per questa imputazione, era stato già giudicato. Per il pm, il 27 giugno 2006, lungo la Sr 53, avevano fermato due conducenti rimasti sconosciuti, prospettando la possibilità di chiudere un occhio pagando una “mancia”.
Cerbaro, che era di pattuglia, e l’assistente capo Pontarollo, in servizio in sede a Castelfranco, sono stati invece rinviati a giudizio per fatti accaduti a Castelfranco e a Bassano tra il luglio e l’agosto 2006. Da N.D. dipendente di Meb spa materiale elettrico di Bassano, si sono fatti consegnare 10 matasse di filo elettrico, 10 pulsanti e 5 connettori tv, per un valore complessivo di 300 euro (materiale ritirato da Cerbaro). A Rubano, nel dicembre 2006, Cerbaro aveva fermato un camion della ditta Lago Mirco, contestandogli violazioni al cronotachigrafo e non sanzionandole in cambio della consegna di 100 euro. A Cerbaro è anche contestato di essersi fatto consegnare buoni carburante per 600 euro dalla Edilrio sas. Aveva fermato un trattore a Rio San Martino (Venezia), facendo diverse contestazioni. Tutto si era risolto grazie ai “regalini”. Sempre a Cerbaro viene contestato di avere fermato a Istrana G.P. al volante di una Jeep Cherokee. L’automobilista era al telefonino e rischiava 10 punti della patente: tutto si è risolto con la consegna di 200 euro al poliziotto. A Simeoni il pm contesta due episodi, entrambi a Vedelago, per i quali gli atti sono stati trasmessi per competenza a Treviso. Nel primo caso aveva fermato un autista della Penzin Costruzioni generali e, prospettandogli una sanzione di 2.000 euro perché sul camion c’era un apparato radio cb, non aveva fatto il verbale mettendosi in tasca 1.000 euro (2 banconote da 500) consegnategli dal titolare dell’azienda. Nel secondo caso avrebbe intascato 1.400 euro dalla Edilscavi snc per chiudere un occhio dopo aver fermato un autista dell’azienda.

Fonte: Il Mattino di Padova