Un bordello cinese in pieno centro, “Tariffe più alte per gli italiani”

carabinieri18Adria (Rovigo), 3 aprile 2014 – Sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione: nuovo blitz dei carabinieri della Compagnia di Adria, col sequestro di un appartamento a luci rosse e l’arresto di una maitresse cinese. Da alcune settimane i militari dell’Arma stavano tenendo d’occhio vicolo Tretti in pieno centro ad Adria per il grande via vai di persone, italiane e straniere, tutte dirette ad un unico indirizzo. A indirizzare le indagini sono stati, oltre ad alcune segnalazioni, anche degli inserti pubblicati su alcuni giornali che indicavano una probabile situazione di prostituzione nell’appartamento poi finito sotto sequestro. E’ così emerso che giovani e adulti, per lo più del Delta del Po, per poche decine di euro ottenevano sesso da una 44enne cinese, irregolare in Italia. Così martedì sera è scattato il blitz dei carabinieri che hanno fatto irruzione in quella che si è subito confermata essere una casa di appuntamenti. All’interno infatti sono stati rinvenuti diversi contraccettivi e accessori di natura sessuale e un materasso dove venivano consumati i rapporti.

Nell’appartamento oltre alla 44enne cinese c’era anche la sua sfruttatrice, nascosta nella parte superiore. Addosso alla donna sono stati trovati quasi 4.000 euro in contanti, telefoni cellulari e un pc portatile, tutti considerati corpi di reato. Era proprio la 50enne a rispondere alle telefonate fatte dai clienti e a concordare gli appuntamenti. Diversificate le tariffe a seconda della clientela: per gli italiani le prestazioni costavano di più mentre gli stranieri «godevano» dello sconto. Dopo l’intervento dei carabinieri la maitresse, residente in Emilia- Romagna, è stata arrestata e portata in caserma. La 44enne costretta a prostituirsi è stata identificata e liberata. Saranno ora i servizi sociali e i centri antiviolenza a occuparsi di lei. L’appartamento è stato sequestrato penalmente dai militari dell’Arma. Il proprietario dell’immobile, un polesano, è risultato estraneo alla vicenda. Interpellato dai carabinieri sui movimenti attorno all’appartamento, ha collaborato spiegando di averlo affittato. A metà febbraio sempre i carabinieri della Compagnia di Adria, coordinati dal capitano Davide Papasodaro, avevano chiuso un giro di prostituzione allestito in un appartamento in via Fiume a Porto Viro. Anche in quel caso la maitresse, una cinese 40enne, era finita in carcere.

Antonio Andreotti
Fonte: Corriere Veneto