Ricorso dimenticato, promozione assicurata

marinoRoma, 4 aprile 2014 – Ricorso dimenticato, promozione assicurata. Ecco l’ultima gaffe del Campidoglio. Riguarda le progressioni automatiche nella carriera nella polizia municipale. Un errore dell’Avvocatura che costerà un milione di euro alle già disastrate casse comunali.
Nel 2003, con Veltroni sindaco, fu bandito un concorso per la progressione dalla categoria C (istruttori) alla categoria D (funzionari). I posti sono 1400, il punteggio massimo conseguibile è 100/100. Delle migliaia di concorrenti ben 1600 persone raggiungono il massimo del punteggio 100/100. Con un successivo provvedimento si selezionano i primi 1400 vincitori. Gli altri duecento verranno inseriti a mano a mano nell’agognata categoria D. Passano gli anni e 272 candidati che hanno ottenuto un punteggio che va dal 99/100 in giù propongono ricorso. Anche loro vogliono essere promossi di categoria. Il giudice di primo grado dà loro ragione. Il rischio per l’amministrazione è particolarmente elevato, sia a livello di costo sia per quanto attiene all’intera gestione del personale. Sul primo punto, tra indennità legate alle funzioni della categoria D dei vigili, si tratta di un aumento di stipendio di circa 300 euro netti mensili. Circa 980 mila all’anno fino alla pensione. Inoltre, sono decine le graduatorie interne per passare dalla categoria C a quella D che interessano altri settori dell’amministrazione (amministrativi, funzionari culturali, architetti, ingegneri).
Quindi? Ecco lo scandalo: l’Avvocatura superpagata, che vanta in organico 23 avvocati con a capo Rodolfo Murra, dimentica di proporre ricorso e la sentenza favorevole dei 272 diventa definitiva. L’appello doveva essere proposto entro lunedì 24 marzo 2014, invece è stato depositato il giorno dopo. I sindacati interni gioiscono. Con questo precedente potrebbe prendere il via un ampio movimento di progressioni di carriera degli interni, potendo in questo modo rivendicare, anche per gli altri dipendenti idonei al passaggio professionale. In questo modo, mentre si riducono gli agenti da impiegare sul territorio, 272 agenti diventano funzionari. Il capogruppo Ncd di Roma Capitale, Sveva Belviso, dichiara: «Se il giudice effettivamente confermasse che l’Avvocatura ha presentato ricorso fuori tempo massimo, Murra, di fronte a una situazione così grave, deve dimettersi. Immediatamente. Oppure sia il sindaco a revocargli l’incarico. Marino e Nieri dovrebbero arrossire di vergogna, presentarsi di fronte alla città e spiegare perché da un lato aumentano le tasse, tagliano i servizi e chiedono sacrifici, dall’altro buttano via in questo modo i soldi dei romani. È semplicemente intollerabile».
di Luca Caso
Fonte Il Tempo