Confcommercio: credito solo a 26 imprese su mille, mai così male dal 2009

imageRoma, 5 apr. (Adnkronos) – Le imprese italiane sono ancora colpite dal ‘credit crunch’ tanto che ad ottenere prestiti sono appena il 2,6%, un dato così basso che non si registrava dal 2009. In pratica, su 1.000 imprese ne vengono finanziate appena 26. E’ quanto risulta dall’Osservatorio Credito Confcommercio (OCC) sulle imprese del commercio, del turismo e dei servizi nel quarto trimestre del 2013 realizzato da Confcommercio-Imprese per l’Italia in collaborazione con Format Ricerche.

FABBISOGNO FINANZIARIO – Nell’ultimo trimestre del 2013, nonostante siano in aumento le imprese del terziario in grado di fronteggiare senza difficoltà il proprio fabbisogno finanziario (+8% rispetto al trimestre precedente), per la stragrande maggioranza di esse far fronte ai propri impegni finanziari continua ad essere un problema. Infatti, le imprese che non ci sono riuscite sono aumentate di quasi il 22% e rappresentano oggi più della metà del campione (51,5%).
Stando alla rilevazione, inoltre, continua ad essere molto esigua la quota di imprese che si rivolgono al sistema bancario per un finanziamento (solo il 10,8%) e, tra queste, sono sempre meno quelle che si sono viste accogliere le richieste di fido (passate dal 26% al 23,8%) portando la percentuale effettiva di imprese finanziate ad appena il 2,6%.
Insomma, osserva l’Occ, il peggioramento delle condizioni generali del credito e il protrarsi della stretta creditizia, confermata peraltro dalla riduzione dei finanziamenti ai settori produttivi e alle famiglie per 62 miliardi tra settembre 2012 e settembre 2013 rilevata da Banca d’Italia, continuano a costituire un pesante freno all’attività e alle possibilità di investimento delle imprese, soprattutto per quelle di minori dimensioni e quelle operanti nel Mezzogiorno.
IL SUD – A livello geografico, il Sud resta l’area con le maggiori difficoltà con una quota di imprese che si sono viste negare, in tutto o in parte, il credito richiesto, pari all’81,0% e una percentuale di appena il 12,5% di imprese che hanno ricevuto il credito con un ammontare pari o superiore a quello richiesto.