Pakistan: condannati a morte 2 cristiani,”inviarono un sms blasfemo”

pakistanLahore (Pakistan), 5 aprile 2014 – In Pakistan, un tribunale ha condannato a morte una coppia cristiana perche’ accusata di avere inviato un sms “blasfemo”, contenente cioe’ insulti a Maometto. Il giudice Mian Amir Habib ha notificato loro la sentenza venerdi’, nel carcere di Toba Tek Singh. Lo riferisce l’avvocato della difesa, Nadeem Hassan. I due, Shafqat Emmanuel e Shagufta Kausar, entrambi sulla quarantina, hanno tre figli e vivono nella citta’ di Gojra, che e’ stata spesso teatro di violenze contro i cristiani. Entrambi negano l’accusa e faranno appello. Era stato un mufti’ locale, Maulvi Mohammad Hussain, a denunciarli il 21 luglio dello scorso anno, accusando il marito di avergli inviato un messaggio contenente un insulto al Profeta dal cellulare della moglie. Secondo la difesa, il messaggio parti’ da un telefonino e che la coppia aveva perso qualche tempo prima dell’incidente; la coppia sospetta di essere stata tirata in ballo da qualcuno che aveva risentimenti nei loro confronti. Il Pakistan ha leggi molto severe per chi diffama l’Islam, compresa la pena di morte per chi insulta il profeta Maometto. Gli attivisti a tutela dei diritti umani sostengono tuttavia che spesso tali leggi vengono utilizzate per dirimere controversie personali. Gojra nel 2009 fu teatro di un pesante attacco alla comunita’ critiana, dopo che si era sparsa la voce che era stato profanato un Corano: una folla inferocita’ assali’ il quartiere cristiano e diede alle fiamme 77 case; nelle violenze trovarono la morte di 7 persone. (AGI)