Filippine, arrestato diplomatico italiano: è accusato di aver violato la legge sui minori

farnesinaManila, 6 aprile 2014 – Un diplomatico italiano è stato arrestato dalla polizia di Manila, nelle Filippine, con l’accusa di aver violato la legge sulla tutela dei minori. Si tratterebbe di Daniele Bosio, diplomatico che svolge le funzioni di ambasciatore italiano in Turkmenistan. La Farnesina si è subito attivata tramite l’ambasciata per chiarire le circostanze del fermo assicurando la “massima trasparenza e rigore” sul caso. La difesa A quanto si apprende, il diplomatico è trattenuto in un posto di polizia a sud di Manila e respinge l’accusa di aver violato la legge sulla tutela dei minori. Secondo la polizia, nella vicenda sarebbero coinvolti tre bambini. Il diplomatico ha accesso a telefono e e-mail. I reati contestati fanno riferimento ad una legge delle Filippine per la tutela dei minori del 1972. Fermato sulla base di una denuncia Il fermo del diplomatico italiano è avvenuto sulla base di una denuncia, secondo quanto riferiscono fonti dell’ambasciata italiana a Manila. Lambasciata sta fornendo “ogni assistenza legale, come si fa in tutti i casi di fermi o arrestidi connazionali”.

Fonte Rainews