Telefona alla moglie dopo lo schianto: «Cara, non ti preoccupare», poi il motociclista si accascia e muore

Foto: archivio
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Ancona, 6 aprile 2014 – Ha chiamato alla moglie dopo l’incidente Sergio Scandali, 55 anni di Ancona. Non sembrava nulla di grave, invece è morto all’improvviso. E’ l’atroce retroscena dello schianto costato la vita ieri al camionista appassionato di moto. Attorno alle 15.30 di ieri stava provando la Yamaha 500 del fratello Stefano, viaggiando dal centro di Ancona in direzione di Portonovo lungo la strada provinciale del Conero.

All’altezza dell’ultima curva prima del bivio con il Poggio, sul tratto del viadotto, ha perso il controllo del mezzo finendo contro il guardrail. L’impatto, violentissimo, ha piegato la protezione metallica che ha sbalzato il centauro a dieci metri di distanza sulla corsia opposta al suo senso di marcia. Rimasto cosciente ma dolorante, Scandali è riuscito con il cellulare a chiamare i soccorritori, due amici motociclisti e a comporre il numero di casa per parlare con la moglie Giuliana.

«Sono caduto – ha detto al telefono alla coniuge – ho avuto un incidente con la moto». Un amico ha visto la chiamata solo poco più tardi. Un altro è riuscito a rispondere. A lui ha detto le stesse cose della moglie. Poi, durante l’intervento dei soccorritori, la fine improvvisa, probabilmente per un’emorragia interna o per un infarto causato dal trauma per l’impatto.

Fonte Il Messaggero