Corruzione, in carcere ex direttore Enac Ciampino e altri due

enacRoma, 7 aprile 2014 – Per alcuni anni hanno alterato le procedure di gare indette da Enac, gonfiando in modo fraudolento i costi dei lavori eseguiti e assicurandosi indebiti profitti da dividere assieme ai funzionari pubblici infedeli come prezzo della loro corruzione. E’ la principale accusa, contestata dal pm Mario Palazzi e recepita dal gip Maurizio Caivano, costata questa mattina il carcere al funzionario Enac, Sergio Legnante, gia’ direttore dell’aeroporto di Ciampino (competente pure per le basi di Roma Urbe, Aquino, Viterbo e Rieti), all’imprenditore Massimiliano Mantovano, amministratore della societa’ Mgm spa ma anche ‘dominus’ delle societa’ Mast srl, 2T Appalti, Fama srl, Global Project srl, Resine Industriali srl, Edil Moter slr e all’ingegnere Alfonso Mele, in servizio presso la Direzione centrale dell’Ente nazionale dell’aviazione civile. L’accusa e’ quella di associazione a delinquere finalizzata ai reati di corruzione, turbata liberta’ degli incanti, falso e frode nelle pubbliche forniture.
Gli arresti sono stati eseguiti alle prime luci dell’alba nell’ambito di un’attivita’ investigativa coordinata dal Sostituto Prouratore presso la Procura della Repubblica di Roma Mario Palazzi.
Gli indagati sono accusati di aver costituito un’organizzazione criminale che nel periodo temporale compreso tra il 2009 e l’inizio del 2014, ha fatto in modo che tutti i lavori eseguiti presso gli aeroporti minori del Lazio, in particolare presso quello di Roma – Urbe, fossero illegittimamente assegnati alle societa’ riconducibili ad un imprenditore, capo dell’organizzazione criminale. Le indagini hanno consentito di rilevare che alcuni lavori assegnati non sono stati eseguiti affatto oppure sono stati eseguiti parzialmente o in difformita’ dei relativi capitolati tecnici.
(AGI) .