Ucciso a calci dalla moglie. Nella casa sangue dappertutto

carabinieri66Sopralluogo degli inquirenti, la Procura a breve deciderà sulla capacità di intendere e di volere della donna

Fano (Pesaro e Urbino), 11 aprile 2014 – Sangue dappertutto. Sul divano, sul letto della figlia, su quello matrimoniale, sulle pareti, sui mobili, porte, in cucina e anche sul manico ricurvo di una scopa. Sangue nuovo e vecchio. Gli schizzi più recenti sono quelli di venerdì scorso, quando Stefano Silvestri è stato picchiato dalla moglie Paola Battistelli. Solo l’ennesima aggressione della donna contro quell’uomo esile e fragile, debilitato nel fisico dal vizio del bere. Perché nella loro casa di viale della Repubblica 44, a Lucrezia di Cartoceto, le liti furibonde erano all’ordine del giorno. E a quanto pare a subire era sempre lui.

La conferma dovrebbe arrivare dall’analisi di un campione di sangue che il medico legale Raffaele Giorgetti ha prelevato ieri mattina, durante il sopralluogo nell’appartamento con i carabinieri e il legale della Battistelli, l’avvocato Alberto Coli. Sangue che risale a un periodo precedente al fatto di venerdì, quando la Battistelli ha picchiato il marito poi trovato morto due giorni dopo. Non è escluso che il liquido biologico possa appartenere anche alla donna, che dal giorno della litigata si trova nel reparto di igiene mentale di Pesaro dove i carabinieri le hanno comunicato di essere indagata per omicidio preterintenzionale. Intanto il pm Monica Garulli ha disposto una perizia medico-psichiatrica che dovrà valutare sia l’imputabilità della Battistelli (e se quindi era capace di intendere e di volere al momento del fatto) e la sua pericolosità. La Garulli ha nel frattempo ascoltato la figlia 17enne della coppia. Lei era appena tornata da scuola quando si è trovata davanti l’ennesima scena di violenza tra i suoi genitori. Ha convinto la mamma a ricoverarsi. Poi ha chiamato il 118 per il padre, il quale ha richiamato l’ambulanza, che sembra fosse già in strada, dicendo di non aver bisogno di cure.

Elisabetta Rossi
Fonte: Il Mattino