Agguato a Bari: ucciso pregiudicato del clan Strisciuglio

carabinieri6Bari, 15 aprile 2014 – Un solo colpo di pistola calibro nove esploso a distanza ravvicinata ha colpito mortalmente alla vena femorale il 50enne sorvegliato speciale, Luigi Vessio, morto poco dopo, per dissanguamento, all’ospedale San paolo di Bari. L’omicidio è avvenuto nel complesso di palazzine dove abitava la vittima, in via Catino, 9 al quartiere “San Pio”.
Sul fatto, avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle 16,45, indagano i carabinieri della compagnia di Bari San Paolo insieme ai colleghi sella S.i.s., il servizio investigazioni speciali del reparto operativo del comando provinciale dei cc del capoluogo pugliese.
Momentaneamente il pronto soccorso del nosocomio barese dove è stata portata agonizzante la vittima è stato letteralmente invaso dai parenti del Vessio.
Cosa quest’ultima che ha fatto decidere il coordinamento del servizio 118 di dirottare le ambulanze con i pazienti a bordo verso il pronto soccorso dell’ospedale Di Venere di Carbonara che al momento conta diverse decine di persone in barella in attesa di ricevere le cure sanitarie di cui hanno bisogno.

Forse il killer voleva gambizzare la vittima
Potrebbe essere stato un tentativo di ferimento alle gambe finito male l’omicidio compiuto nel pomeriggio alla periferia di Bari, vittima il pregiudicato e sorvegliato speciale Luigi Vessio, di 50 anni. E’ l’ipotesi che sta emergendo dai primi accertamenti dei carabinieri, diretti dal pm Marcello Barbanente, magistrato di turno in Procura.
Vessio pare sia stato raggiunto da due proiettili alle gambe esplosi con una pistola semiautomatica calibro 40 Smith&Wesson. Una volta colpito, il pregiudicato è riuscito a percorrere una trentina di metri per poi accasciarsi sull’asfalto, non lontano da via dei Narcisi dove abitava. Quasi certamente un proiettile lo ha centrato all’arteria femorale, provocando la morte del pregiudicato per choc emorragico.

Nicola Mangialardi
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno