Botte all’ex fidanzata incinta perché non vuole il figlio. “Il bambino non è mio”

violenzaLanciano (Chieti), 15 aprile 2014 – Ha picchiato l’ex fidanzata 22enne, incinta di un bambino che lui non voleva e di cui dubitava di essere il padre. Un ragazzo di 24 anni di Lanciano ora dovrà vedersela con l’accusa di stalking, lesioni aggravate e violazione di domicilio. Per questi motivi il Gip del Tribunale di Lanciano ha emesso un un provvedimento di custodia cautelare in carcere per il ragazzo che aveva preso di mira l’ex compagn di 22 anni, in attesa di un bambino. La coppia si era conosciuta nel luglio dello scorso anno e dopo qualche mese lei si era resa conto di essere in attesa di un figlio. Notizia non gradita al ragazzo che da quel momento – ottobre scorso – ha cominciato ad avere nei confronti della ragazza atteggiamenti violenti, aggressivi e minacciosi, oltre a porre dubbi sulla sua paternità.

Si presentava a casa della ragazza insultando lei e i suoi familiari, prendendo a calci il portone d’ingresso dell’abitazione o, in alcuni casi, lasciando anche lettere offensive e minacciose nella cassetta della posta. Solo dopo cinque mesi di comportamenti vessatori, ed un episodio più grave degli altri in cui il ragazzo, picchiandola, ha minacciato di farla abortire, la giovane, ormai al sesto mese di gravidanza, ha deciso di denunciarlo.

Per lei otto giorni di prognosi che, sommati ai sette giorni avuti per un episodio analogo verificatosi nei mesi addietro, hanno ulteriormente aggravato la posizione del suo ex ragazzo.

Fonte: Il Messaggero