Crede che la figlia fumi spinelli, la punisce con calci in faccia

violenzaLa ragazza quattordicenne ha riportato lesioni guaribili in 21 giorni. Il padre patteggia due mesi

Napoli, 15 aprile 2014 – E’ finito davanti al giudice un padre 46enne, originario di Napoli e residente a Fornovo, che nel 2009 avrebbe colpito violentemente la figlia 14enne con calci al volto perché pensava che avesse fumato cannabis.

I rapporti tra l’uomo e i figli adolescenti erano tesi da tempo. Lui sospettava che la figlia quattordicenne e il figlio quindicenne facessero uso di droghe leggere. Quando trovò in cantina un portacenere pieno di mozziconi di sigaretta, per lui fu una prova. Divenne furioso. Scoppiò una violenta lite, durante la quale la ragazza gli avrebbe risposto male. L’uomo allora le avrebbe sferrato dei calci al volto quando lei si trovava seduta a terra, provocandole lesioni cranio-facciali guaribili in 21 giorni.

La ragazzina, seguita dai servizi sociali, in seguito a quell’episodio è stata collocata in una struttura per minori. L’uomo è stato indagato per lesioni perosonali. Oggi il patteggiamento davanti al gup Paola Artusi, due mesi di reclusione, pena sospesa con la condizionale. (m.c.p.)

Fonte: La Repubblica