Sfonda la porta e prende a sediate il marito della sua amante

carabinieri notte12L’uomo è stato arrestato dai carabinieri. La vittima aggredita mentre dormiva

Gorizia, 15 aprile 2014 – Lei, lui e… l’altro: sono i protagonisti della vicenda accaduta in via Rastello, nell’antica via del commercio.
I carabinieri della compagnia di Gorizia sono intervenuti sabato notte, poco dopo l’una, in un’abitazione del centro cittadino dove un trentenne goriziano era entrato dopo… aver sfondato la porta d’ingresso a spallate e colpito ripetutamente con una sedia il padrone di casa che stava tranquillamente dormendo nel suo letto. La motivazione? Si è capito subito che non si trattava di un tentativo di furto né tantomeno di una rapina.
Il giovane, di cui non sono state fornite nè le generalità, nè le iniziali, intendeva regolare “a modo suo” una non meglio precisata questione affettiva con il rivale in amore con il quale, evidentemente, non era riuscito a confrontarsi in maniera civile nei giorni precedenti. Questa almeno è l’ipotesi che viene formulata dagli inquirente.
Succede, infatti, che in quell’abitazione di via Rastello risiedano marito e moglie ma sono separati in casa: uno dorme in un piano, l’altra in quello superiore. A quanto si è riusciti ad apprendere, lei sta intrattenendo una relazione amorosa (di cui il marito è perfettamente al corrente) con una terza persona. Ebbene, per cause che sono al vaglio dei carabinieri, questa terza persona ha fatto irruzione nell’abitazione del marito della sua compagna ed è passato alle vie di fatto.
Buon per il malcapitato, le sediate non hanno provocato lesioni particolarmente gravi sebbene sia le contusioni che le lacerazioni abbiano causato un abbondante versamento di sangue dal capo e dal volto della vittima, un 37enne di Gorizia. Questi, immerso nel sonno e non destatosi neppure dopo che la porta era stata sfondata, era riuscito – nonostante tutto – a reagire schivando qualche ulteriore colpo e riuscendo persino a ricondurre alla ragione l’aggressore.
I carabinieri, che hanno raccolto immediatamente la testimonianza della 42enne donna “contesa” (la quale aveva assistito alla scena in quanto convivente con l’aggredito) hanno proceduto all’arresto dell’esagitato 30enne per violazione di domicilio aggravata e lesioni volontarie aggravate.
Nel corso della mattinata il provvedimento restrittivo è stato convalidato dalla autorità giudiziaria che, in sede di giudizio direttissimo, ha stabilito la liberazione dell’aggressore comminandogli il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima.

Fonte: Messaggero Veneto