Caso Ragusa, relazione dei carabinieri demolisce l’alibi del marito

roberta_ragusaPisa, 19 aprile 2014 – La relazione del reparto crimini violenti del Ros e dei carabinieri del nucleo investigativo di Pisa ha “demolito l’alibi” del marito di Roberta Ragusa, Antonio Logli. Il documento sul caso della donna, scomparsa da San Giuliano Terme (Pisa) due anni fa, si fonda su quattro testimoni, ed è stato depositato nel giorno della scadenza dei termini per le indagini. In Procura si sarebbero ora convinti a chiedere il rinvio a giudizio di Logli. “L’impianto accusatorio – riferiscono fonti investigative – si fonda essenzialmente su tre nuove testimonianze emerse negli ultimi mesi e che supportano quanto detto in fase di incidente probatorio da Loris Gozi che ha riferito di avere visto Logli litigare con qualcuno quella notte in via Gigli, smentendo quanto da lui raccontato agli inquirenti: ovvero che non si era mai mosso da casa e che aveva scoperto dell’assenza della moglie solo il mattino seguente quando si è svegliato”.

Per gli investigatori, “le testimonianze compatibili con quella di Gozi sono quelle di Margherita Latona, ex collaboratrice domestica di famiglia, Silvana Piampiani, una vicina di casa, e Filippo Campisi, vigile del fuoco in transito in zona. Tutti collocano Logli in via Gigli la notte della scomparsa e il pompiere riferisce di avere sentito un urlo di donna”.

Fonte Tgcom24