Resta bloccato nel bagno del treno: salvato

polfer6 poliziaL’uomo non veniva udito ed era ormai in preda al panico: è poi riuscito ad avvisare il 113

Modena, 20 aprile 2014 – Nessuno udiva le sue urla, nessuno percepiva il suo “bussare”, il suo colpire ripetuto con calci e pugni la maledetta porta che non voleva più riaprirsi. E così, dove l’uomo non può arriva la tecnologia: però nessuno stratagemma o utilizzo di marchingegni da 007, è bastato un cellulare e soprattutto un po’ di fortuna nel prendere la linea e mantenerla. Ha chiamato il 113: «Salvatemi, aiuto, fate presto. Sono rinchiuso nel bagno del treno, aiuto, nessuno mi sente, mi hanno lasciato qui, non so come fare».
Questo è stato il disperato appello alla centrale della questura lanciato da un quarantenne, probabilmente modenese, che si è trovato nella necessità di risolvere prima un bisogno e poi un problema. L’altro pomeriggio infatti è salito sul treno alla stazione di Modena per raggiungere Ancona dove doveva trascorrere le festività pasquali. Il treno si è messo in moto, lui anche, è andato in bagno e non è più riuscito ad uscire. Probabilmente soffrendo un po’ di claustrofobia e nel timore che nessuno si accorgesse del suo caso, ha iniziato subito ad andare nel panico. La chiamati è stata “presa” dalla questura che ha così avvisato la polizia ferroviaria modenese. Gli agenti hanno quindi avvisato il personale del treno, liberando il prigioniero.(s.to)

Fonte: Gazzetta di Modena