Geithner, Napolitano scarica il barile. Complotto contro il Cav? Non so nulla

berlusconi napolitanoEx premier: abbiamo sopportato 4 colpi di Stato

Roma, 14 maggio 2014 – “Le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate il 12 novembre 2011 dal Presidente Berlusconi, e già preannunciate l’8 novembre, non vennero motivate se non in riferimento, in entrambe le circostanze, a eventi politico-parlamentari italiani”. Lo precisa una nota del Quirinale. Gli episodi “rivelati” dall’ex Segretario di Stato al Tesoro e da altri sono relativi a riunioni, tenutesi nell’autunno del 2011, di consessi europei e internazionali cui il Presidente italiano – al pari degli altri Capi di Stato non dotati di poteri esecutivi – non aveva titolo a partecipare e non partecipò. Il Capo dello Stato “fu mai portato a conoscenza” di “pressioni e coartazioni subite dal Presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati”. “Le dimissioni liberamente e responsabilmente rassegnate” da Berlusconi “non vennero motivate se non in riferimento a eventi politico-parlamentari italiani”.

BERLUSCONI ALL’ATTACCO – “Credevo che una notizia del genere (quella di Geithner) dovesse stare in prima pagina sui nostri quotidiani, che cosa ci possiamo aspettare noi da questo paese ancora? Da 20 anni siamo a combattere per la libertà sopportando 4 colpi di Sato”.Lo afferma Silvio Berlusconi ad una manifestazione di FI. Magistratura Democratica nel 1989 si “fece regalare un proprio corpo di polizia, la polizia giudiziaria, che opera tuttora nel massimo della segretezza”, senza che lo vengano “a sapere neanche i nostri Servizi segreti”. Lo afferma Silvio Berlusconi alla convention FI a Roma. “Non posso attaccare la magistratura e il Capo dello Stato perché in quel caso mi si dice, ‘scherzi col fuoco’, e basterebbe un passo falso per essere consegnato ai domiciliari o a San Vittore” Lo afferma Silvio Berlusconi alla convention FI a Roma aggiungendo che, della sentenza, “è la cosa che mi pesa di più”.(ANSA)