Tensione in carcere, aggredito un agente

polizia penitenziaria  carcereAvellino, 14 maggio 2014 – Un detenuto salernitano di 50 anni, sottoposto a specifica terapia di psicofarmaci, ha aggredito ieri nel carcere di Bellizzi un sovrintendente capo di 53 anni originario del montorese. L’agente, stando a quanto ha denunciato all’autorità giudiziaria ed ai superiori, nel corso del giro di perlustrazione avrebbe invitato più volte il detenuto ad assumere le medicine che gli erano state prescritte.
Al rabbioso e ripetuto diniego del 50enne, il sovrintendente capo della polizia penitenziaria ha deciso di aprire porta della cella, ignaro di quella che sarebbe stata, di lì a poco, la violenta reazione del detenuto. Senza accennare al minimo dialogo, infatti, il 50enne si è scagliato contro di lui, colpendolo con un pugno all’occhio sinistro. Benché stordito dall’improvviso dritto ricevuto in pieno volto, il sovrintendente capo è riuscito a difendersi alzando la guardia e limitando i danni della colluttazione, che è durata meno di un minuto. Allertati dalle grida, sono intervenuti due colleghi della vittima, che hanno neutralizzato l’aggressore.
Il detenuto è stato denunciato all’autorità giudiziaria e nelle prossime ore potrebbe scattare nei suoi confronti il trasferimento ad un altro penitenziario. L’agente, il cui occhio è diventato inevitabilmente livido, ha fatto ricorso alle cure mediche ed è stato dichiarato guaribile in una settimana, dal momento che anche la visita oculistica a cui è stato sottoposto ha escluso ulteriori complicazioni. L’episodio, su cui è stata aperta anche un’inchiesta interna, non ha alcuna correlazione con il pestaggio avvenuto venerdì mattina a Grottolella ai danni di Giovanni Spiniello, altro sovrintendente capo di 45 anni in servizio a Bellizzi Irpino. L’uomo, che resta ricoverato al Moscati di Avellino, rimase vittima di un agguato, a colpi di bastone, da parte di due sconosciuti mentre era nel suo fondo agricolo alla località Pincera, zona tra i comuni di Altavilla e Grottolella. Tuttora ignari i motivi alla base del pestaggio.
di Marco Ingino

Fonte Il Giorno