«Tutti in piazza per i marò»

maròLe mogli dei militari a Il Tempo: «Corteo il 14 giugno. Vi aspettiamo in tanti, ma senza bandiere di partito»

Roma, 17 maggio 2014 – «Tutti insieme, nessuno indietro»: il motto dei Leoni di San Marco è diventata una regola di vita per Paola Moschetti e Vania Ardito Girone, le compagne di Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Ieri le due signore erano a Roma, ospiti del convegno sui marò ingiustamente detenuti in India organizzato dalla presidenza del Gruppo Nazionale Leone di San Marco. Un appuntamento per fare il punto sulla vicenda che vede Latorre e Girone lontani dalle loro famiglie da 27 mesi. Il convegno è stato ospitato nella sede dell’Ordine dei Giornalisti, con la partecipazione dell’ammiraglio Guglielmo Nardini, presidente del Gruppo Nazionale Leone di San Marco e già comandante del Reggimento San Marco, l’ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata, la docente di Diritto Internazionale Angela Del Vecchio e tanti altri. L’incontro, proprio nel giorno della vittoria elettorale in India, con la maggioranza assoluta, del partito nazionalista di Narendra Modi.
Signora Paola Moschetti, la situazione politica indiana è radicalmente cambiata, come potrebbe influire sulla vicenda di Massimiliano e Salvatore?
«Non mi sento di dare una valutazione politica, perché l’esperienza ci insegna che è meglio non farlo… vedremo. Posso solo trasmettere la speranza che possa giungere presto una soluzione».
Signora Latorre, lei segue la situazione indiana?
«Naturalmente sì, perché mio marito è lì da due anni e tre mesi e seguiamo tutte le dinamiche. Voglio avere fiducia in questo governo che dovrà istituirsi, affinché si trovi una soluzione e mio marito e Massimiliano possano tornare in Italia».
Paola Moschetti, cose volete affermare con la manifestazione in programma il 14 giugno a Roma?
«Purtroppo non risolverà la situazione, perché le manifestazioni non possono farlo, però sicuramente servono per tenere alta l’attenzione. In questa situazione la nostra forza è sempre stata quella del sostegno popolare, di chi ci vuole bene e ha saputo apprezzare il comportamento dei due fucilieri. La manifestazione è una goccia nel mare della speranza che serve comunque a tenere alta l’attenzione, soprattutto nel periodo estivo. Questa è la terza estate che trascorriamo in queste condizioni e solitamente l’estate vige e regna il silenzio. È una riunione in occasione del periodo estivo, con i nostri sostenitori in un evento, pacifico, apolitico e apartitico. Non ci sarà alcun simbolo politico. Ci vedremo, con Il Tempo, che ha voluto aiutarci, ma anche con Libero e Il Giornale alle 16,45 alla Bocca della Verità».
Signora Vania, come sta Salvatore?
«Dopo due anni tre mesi di reclusione, perché di reclusione si tratta, è sempre più difficile andare avanti. Studia, per dare un senso a questo periodo. E noi che siamo la sua famiglia, prendiamo spunto da questa sua forza, affinché possa tornare da noi e al suo lavoro».
Signora Paola, come sta Massimiliano?
«Sono stati 27 mesi pesanti, ma lui, da buon fuciliere, ha la determinazione e la forza della speranza. E molta forza gliela dà anche il sostegno dei tanti italiani che ci dimostrano la loro solidarietà».
di Antonio Angeli

Fonte Il Tempo