Blitz al rave party Due arresti, 37 denunce e tanta droga

raveDue arresti, 37 denunce e il sequestro di eroina, cocaina e marijuana. Mattinata di fuoco al rave party. Due arresti, sequestrati 19 ovuli di eroina, due ovuli di cocaina, due ovuli di ecstasy speed e un quantitativo di marijuana, 35 le denunce di giovani di età compresa tra i 18 e i 30. E’ il frutto dei controlli dei carabinieri messi in atto in un terreno agricolo dove stava avvenendo un rave party.
Diversi gli equipaggi messi in campo: i militari della locale stazione di Montegranaro e del nucleo operativo e radiomobile di Fermo, la polizia locale, sono intervenuti nella mattinata di ieri in contrada Leandra, dove era in corso, in un terreno agricolo, all’insaputa dei proprietari, un rave party non autorizzato.
Circa 80 i giovani, provenienti per lo più da Monte Urano, Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio che la notte prima si erano radunati allestendo un vero e proprio campo, con tanto di consolle e diffusori musicali ad altissima potenza.
Uno scenario, al momento dell’intervento dei militari, alquanto desolante, con giovani completamente disorientati e storditi dall’uso di alcool e droghe, immondizia e residui di spinelli sparsi ovunque.
Nelle fasi delle operazioni di identificazione e controllo, i militari hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato detenzione a fine di spaccio di stupefacenti, M.S., 28 anni di Sant’Elpidio a Mare, e N.P., 31 anni di Fermo. I due avevano tentato di fuggire ma sono stati bloccati e trovati in possesso, complessivamente, di un involucro in cellophane che conteneva 19 ovuli di eroina, due ovuli di cocaina, due ovuli di ecstasy speed e un quantitativo di marijuana.
I due dovranno anche rispondere insieme agli altri 35 giovani identificati, dei reati di manifestazione non autorizzata, invasione di terreni ed edifici e disturbo del riposo delle persone.
Si tratta di giovani tutti tra i 18 e i 30 anni di età, alcuni con precedenti specifici connessi al traffico ed all’uso di stupefacenti.
Un altro di loro, residente a Monte Urano, anch’esso fermato al termine di un tentativo di fuga, veniva trovato in possesso di un piccolo quantitativo di hashish e di un grinder, un attrezzo utilizzato per tritare la stessa sostanza stupefacente.
“Si è trattato di un intervento molto pericoloso e complesso – hanno raccontato i carabinieri – con una moltitudine di gente esagitata e incapace di gestire adeguatamente le proprie azioni e le possibili reazioni. Le operazioni di identificazione, controllo e denuncia sono terminate nella tarda serata di ieri, a riprova della complessità delle attività svolta”.

Fonte: Corriere Adriatico.it