Un monumento per ricordare i carabinieri caduti a Nassiriya

nassirya2Chiavari, 28 Mag. – Il prossimo 5 giugno ricorrerà il duecentesimo anniversario della fondazione dei carabinieri, e sabato, il Comune di Chiavari inaugura il monumento dedicato ai caduti dell’Arma, realizzato di concerto con la Compagnia carabinieri cittadina e l’Associazione nazionale dei carabinieri in congedo, la cui sezione di Chiavari è presieduta da Pietro Brugarino.

Il monumento è collocato nell’ex piazza del Popolo, già ribattezzata, pochi anni fa, per dedicarla ai caduti di Nassiriya: «Abbiamo deciso di non collocarlo al centro, perché sarebbe stato, praticamente, uno spartitraffico – riferisce Claudio Vaselli, uno dei tecnici che lavorano al Piano urbanistico comunale, che ha seguito la pratica – Sarà posto ad un angolo, quello che guarda verso l’autostrada e le Grazie, dove trova, praticamente, uno spazio dedicato».

Il monumento, realizzato dallo scultore Huyn Van Hoang e costato al Comune seimila euro, è un monolite, posto sul basamento in ardesia offerto dalla Euroslate di Piandeiratti: un blocco di pietra spesso, a forma piramidale, con un lato sbozzato in maniera grossolana, simbolo di uno strappo, un’aggressione alle istituzioni, contraria ai valori del bene e della giustizia, come si può interpretare la tragedia di Nassiriya. Dall’altra parte, lo stemma dell’Arma e la targa di dedica ai suoi caduti poggiano, invece, su un lato liscio e levigato, simbolo della legalità e della civile convivenza, che i carabinieri tutelano quotidianamente.

Sulla base, le luci a led collocate all’interno di una fenditura garantiranno l’illuminazione anche di notte. Nella mattinata di sabato, i chiavaresi dovranno porre attenzione ai provvedimenti che lo svolgimento della cerimonia impone alla viabilità: visto che l’inizio è fissato per le 10.30, dalle 10 sarà vietata la sosta in corso Millo, nel tratto che va da piazza Rupinaro in su, che, un quarto d’ora dopo e sino alla conclusione della manifestazione, verrà vietato anche al transito.

Fonte: IL SECOLO XIX