Aggredirono con violenza gli Agenti. Arrestati due coniugi cinesi

poliziaPrato, 31 maggio 2014 – Ieri mattina, alle ore 11.10 circa, un equipaggio delle Volanti, nel corso di attenta attività di prevenzione e controllo effettuata nella c.d. chinatown pratese, ha proceduto in via Filzi all’identificazione in strada di un orientale sospetto che, generalizzato per un trentasettenne cinese residente a Prato, risultava essere straniero pregiudicato per reati di varia natura viepiù raggiunto, nella precedente giornata del 29 maggio, da un Ordine di cattura emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Prato, in applicazione della misura della Custodia cautelare in carcere, in esito alle risultanze di un importante intervento compiuto da una Volante nella notte dello scorso 26 aprile, quando i due componenti della pattuglia della Questura di Prato, nel corso di un controllo di una Mercedes in via Spontini, erano stati violentemente aggrediti dal predetto trentasettenne cinese e dalla sua consorte, dovendo nell’occasione intervenire in ausilio anche una seconda Volante, con l’intervento che si concludeva con l’arresto di entrambi in coniugi cinesi per i reati di oltraggio, resistenza, violenza e lesioni a P.U. nonché danneggiamento dei beni dello Stato in concorso.
L’Autorità Giudiziaria pratese, valutata la particolare gravità della condotta dei due orientali, con pericolo anche di reiterazione dei reati commessi, tenuto conto dei rilevanti precedenti specifici dell’uomo, ha applicato al trentasettenne la misura della custodia cautelare in carcere, mentre alla moglie, una trentatreenne cinese residente a Prato, quella degli arresti domiciliari.
Rintracciata anche quest’ultima, gli Operatori della Polizia di Stato provvedevano pertanto ieri mattina a dare esecuzione al cogente disposto della magistratura pratese, traendo definitivamente in arresto il trentasettenne cinese quindi associandolo presso la locale Casa Circondariale, mentre alla sua trentatreenne moglie è stata notificata e applicata la misura degli arresti domiciliari, entrambi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente.